Archivio per luglio 2008

Ti guardo dormire…   2 comments

Una piccola tregua del mio malumore e un pensiero per un amico davvero speciale…

 

 

Come soffio di vento, come brezza nel cuore,

ti dono in silenzio il velato mio amore.

Riposa mio amico dal sonno fuggente,

muta veglierò con presenza silente.

Come seta che fluttua, nelle tue calde sere,

cullerò i tuoi sogni senza farmi vedere.

Come Musa sognante, nel tuo dormire mi avvolgo

col tuo sorridere eterno la mia anima sciolgo.

Ma mai sarò per te entità da toccare,

mai, tu, il mio corpo potrai amare.

Sarò vento che passa, solo un velo che scende,

un bacio furtivo che nel sonno ti prende.

Evanescente visione del tuo inconscio che danza

e tu, che di te, non posso far senza.

Ecco, ti muovi, albeggia là in fondo

e rende il tuo sonno meno profondo.

Io devo andare, devo sparire

adesso sta a me provare a dormire.

Cullandomi dentro il tuo dolce ricordo,

lascerò il posto al sole che è sorto,

che caldo ti sveglia con raggi cullanti

e rende i tuoi occhi due puri diamanti,

che irradia tutto il tuo corpo perfetto

e ti infonde la voglia di alzarti dal letto.

Ma sorridi e ti volti, chissà a cosa pensi?

Forse a una Banshee a cui rubi i sensi,

ogni notte che viene, e sto li con te,

ti prendi beffardo un pezzetto di me…

Pubblicato 30 luglio 2008 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei

Senza titolo……..   3 comments

Una persona si distacca e un’altra si avvicina….. non è che poi il destino mi abbia proprio abbandonato del tutto.
Ma voglio provare a rimanere impassibile, perché forse dipende da me il fatto che sono sempre sola, che infine non riesco a stringere nulla tra le mani.
Voglio pensare a me con più sincerità, senza fingere con la mia immagine riflessa.
Certo che è difficile, ho imboccato una strada ardua e dura da percorrere…
Ma finché non mi accetto per me, non credo potrebbero farlo gli altri… cercherò di trovare il coraggio.
Non prima di aver detto addio a tutti, però…
Perché non credo ci sarà più fiducia, più rispetto, quando avrò finalmente aperto il cuore.
E io li devo salutare… anche se alla fine non riuscirò a dire la verità… io che non ho mai finto, io che sono più trasparente di un vetro…
E intanto che sono qui lo vedo passare, va e viene da messenger… ma non mi cerca più come una volta…
Adesso, per adesso, il suo posto l’ha preso l’altro… ma per quanto ancora?
Mentre io avrei tanto bisogno di parlare, ma più di questo essere quella che non potrò mai essere……
E mi guardo… e fingo, chiudendo gli occhi… non posso neanche più guardarmi in faccia……..
Oddio, che periodo del cazzo.
Ma quando finisce?
Mo’ lo faccio finire io……
Ma non prima di aver detto addio a tutti…….. e chiesto perdono.

Pubblicato 29 luglio 2008 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

V.M.18 anni   2 comments

Notte.
Niente luce, niente passi.
Silenzio.
Calma.
Una calda calma che avvolge.
Morbido velo nero davanti agli occhi
Il mio respiro.
Irregolare, insicuro…
… bugiardo.
Pensieri.
Tanti, troppi…
veloci, come un vortice
e un dolore immenso,
di carne lacerata,
di viscere contorte,
come i miei pensieri.
Contorti, sporchi.
Aria che brucia i polmoni.
E la Tempesta arriva…
dal fondo dell’anima,
sbattendomi beffarda,
violentandomi il cervello.
E sorride, crudele…
con i suoi mille volti.
Irraggiungibile, inafferrabile.
Mi altera il respiro,
mentre mi sbatte… senza ritegno.
E io la lascio fare,
perché mi piace,
perché lo voglio.
Mentre allargo le gambe
e chiudo gli occhi
e abbasso le mani.
E lei, spietata, sopra di me…
finalmente.
Che frusta la mia pelle
… e la bacia…
e la frusta…
… e la sento entrare dentro.
La sua bocca sulla mia.
E sorride, crudele…
con i suoi mille volti.
Sento il suo peso,
il suo ritmo crescente
e non mi difendo,
mentre la mia mente vola…
e sanguina.
Dilaniami,
Tempesta potente.
Fallo alla svelta
e poi sarà tutto finito.
Quando riaprirò gli occhi,
quando ritirerò le mani,
sarà tutto finito.
Sarò un altro po’ più vicina
alla follia…

Pubblicato 25 luglio 2008 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei

A.A.A. massaggiatore cercasi.   2 comments

Dall’ultima volta che le ferrovie dello stato (insisto col minuscolo, perché nel frattempo le mie opinioni nei loro riguardi non sono cambiate) mi hanno accoppata con la loro aria condizionata, tutto è tornato alla normalità… più o meno. Tranne che per il torcicollo che non ne vuole sapere di passare. Anzi, pare che la notte, invece di regalare sollievo, sia lì per peggiorare la situazione.
Il problema notte, comunque, mi tange poco: per quanto ci sto a letto!
Ieri però mi ci sono sdraiata che saranno state le 11 di sera. Wow……….. che record! Mica mi sono addormentata… sono stata lì, a gambe in aria, leggermente divaricate e con le ginocchia piegate e appoggiate sul corpo. Troppo rilassante… Si lo so che è una posizione sconcia, ero in una via di mezzo tra la posizione dell’Ostrica e quella dell’Unione della Tigre che il grande Kamasutra insegna… ma tanto mica c’era nessuno a guardarmi………. purtroppo però, non c’era neanche nessuno a scoparmi…Perplesso 
Il mio immancabile quadernetto, la matita e la mia fantasia. Sono andata avanti con il mio libro di un bel po’, di questo sono contenta. Ma stamattina ho pagato il dazio!
Troppe ore sdraiata con la testa sui cuscini e il torcicollo, appena mi sono alzata, l’ha fatta da padrone.
Direte: “Fatti fare un massaggio”. Già.
Saranno dieci giorni che gli dico:
– Mi sciogli questo dolore con un po’ di Balsamo Sloan, che sto incordata di brutto? Neanche l’antidolorifico mi ha fatto nulla…- E la mia faccia è piegata in due da come sto male, cioè, anche un cretino mi userebbe un minimo di priorità sulle altre cose…
Ecco le sue risposte:
Giorno uno: – Vado a comprarmi la schiacciata per domani. Faccio dopo…- Non l’ho più visto fino alle 10 e mezzo di sera.
Giorno due: – Devo passare da Pontassieve dal tipo dei modellini. Faccio dopo…- Alle due di notte ho sconnesso msn e lui ancora non era tornato.
Giorno tre: – Adesso apparecchio che devo cenare presto, ho la partita a Bivigliano. Torno tardi, quindi non posso.- …
Giorno quattro: – Devo portare lo scooter a riparare, che ho forato. Dopo, quando torno.- So che sono io quella che ha bisogno, ma alle 8 e mezza ho da fare con i ragazzini.
Giorno cinque: – Vado ad annaffiare i pomodori, o con questo sole muore tutto. Faccio dopo.- Ci ha fatto buio in quel cazzo d’orto!
Giorno sei, giorno sette, giorno otto, giorno nove… non ricordo, ma c’era il rinnovo della patente, il modellino dell’elicottero che non vola dritto…
Oggi è stata l’apoteosi…
Giorno dieci, ore 2 e 45 del pomeriggio:
– Ale, ma questo massaggio me lo vuoi fare o no?-
– Ora mi butto sul letto, sono stanco…-
– Ci vuole dieci minuti…-
– Ora non ho voglia……-
………….. Ora non ha voglia………..
Non ha voglia…….. Intanto questo dolore mi fa vedere le stelle.
Io avrei preso la mia decisione.
Lo so che alcuni non mi condivideranno, ma mi faccio forte degli altri che invece lo fanno. Perché così non è più vita…
… non è più vita.
A tutto c’è un limite, anche all’indifferenza degli altri…

Pubblicato 23 luglio 2008 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

Commenti, come fossero interventi…   4 comments

Sono già un paio di giorni che lascio commenti sui blog dei miei amici quasi volessero essere interventi per il mio.
Così “profondi” (l’interpretazione deve comprendere un tono piuttosto ironico, sullo stile di una presa di culo alla toscana, per capirci), che vorrebbero essere consigli, suggerimanti su come impostare la vita per persone che, consentitemelo, sanno vivere meglio di quanto sappia fare io!
Che forza che sei Shee!! Una vera forza della contraddizione!
Il fatto è che sono stanca. Annoiata e delusa da tante cose.
E mi rendo conto che sono tante le cose che rimpiangerei, se all’improvviso dovessi sprofondare negli abissi. Troppe per poter sparire proprio adesso…
Cazzo. Mi vien quasi da ridere… ho sempre cercato di avere meno rimpianti possibili, al costo di riempirmi di rimorsi e come va a finire?
Perfettamente all’opposto.
Oh, More… io si che mi guardo indietro… sapessi quante volte al giorno lo faccio e fa male. Un dolore lancinante, un male simile a una fitta che si allarga verso le estremità, da un punto del mio corpo che non ho ben definito quale sia. Ma penso sia diverso ogni volta.
Azzu… è passato un secolo da quel commento, che donna “acculturata” ho dato impressione di essere in quel momento.
Andrew… credo che la prima canzone che c’è in sottofondo al mio blog, riveli meglio di me, da quanto io aspetti quell’angelo. E quante volte lui mi abbia ignorata.
E’ ora che torni su quel promontorio a strapiombo sul mare di 13 anni fa, che apra ancora una volta le braccia al sole in fronte a me e che mi getti di sotto, in un volo di 30 metri di assoluta libertà, tentando di urlare, mentre la velocità della caduta mi chiuderà la gola. Paura, eccerto, è un gran bel salto! Ma anche libertà. E poi lo schiaffo dell’acqua, che mi lava via l’adrenalina in un solo colpo, che mi raffredda con una violenza tale, da farmi credere che sto per morire, che non le posso resistere e non posso parlare senza affogare, mentre l’acqua scivola sinuosa mentre risalgo in superficie, toccandomi dappertutto ed io che lo vorrei dire, lo vorrei gridare, vorrei buttare fuori adesso tutta l’aria dai polmoni, perché non resisto… la superficie, dov’è? Quanto manca?
Aria, si… e aprendo gli occhi il calore del sole, sempre lì, a guardarmi sorridendo. Adesso posso, si adesso posso gridare.
WAA!!!! Liberatorio, appagante…….. come un orgasmo…… 

Pubblicato 19 luglio 2008 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

Sento male dappertutto…   4 comments

E’ strano quello che sento.
Inevitabile, lo sapevo… come sapevo che la mia testa avrebbe cominciato un’elaborazione tutta sua, senza chiedermi il consenso, senza chiedermi se poi avrei sofferto.
E ho paura di chiudere gli occhi, non riesco a gestire i sogni.
Se ne vanno liberi… troppo liberi e impudici.
Bastardi.
E per tutto il giorno, come una goccia ritmica che mi batte in testa e davanti quell’unica immagine, per niente nitida nei particolari… piccola, troppo piccola e lontana.
Lontana in tutti i sensi.
Tranne che nei miei sogni…
Non posso, lo so che non posso… o non potrei… ma una volta, una volta sola, si? Potrei?… O forse, dopo, starei ancora peggio?
Ma io lo voglio… lo voglio fare. Per una volta, dopo tanto, ti prego…
Sento male dappertutto.
Sento male perché non vedo ciò che vorrei vedere.
Sento male perché non tocco ciò che vorrei toccare.
Sento male perché sogno troppo…. e sto morendo, lentamente.
Come in balìa di un cancro…
E come in balìa di esso soffro.
Chiudo gli occhi, che bella la canzone in sottofondo… ed ecco che rivedo l’immagine.
Oddio no… tregua per favore, un po’ di tregua.
Non vedi che non riesco a dormire neanche più!!!?
……. No, non lo vedi. Non puoi, sei troppo lontana.
Ti voglio… immagine lontana, non mi lasciare…
E’ una tempesta piacevole, sai? Non sento freddo…
Sento solo male… dappertutto.
Ma sarei pronta a morire, perché così non voglio stare… non voglio essere sbattuta dai sogni, dalla mia fantasia…
Non voglio scriverti e basta, immaginarti e non averti.
Non va bene… non ricordo neanche più il mio nome.
Nome…
Marina, può darsi? Si… Marina…
Adesso che lo sento per la “prima volta”, ammetto che non è neanche brutto…
Marina… ma che significa? Chi rappresenta?
Sono nata Marina…
Sono cresciuta Nowa…
Ti prego, Tempesta inquietante… travolgimi…
Fammi morire Shee…

Pubblicato 15 luglio 2008 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei

… perché mi fido di te.   3 comments

Maddy teneva ancora Shee per mano, quando si tramutò, da nuvola che era, in ciò che Shee ancora non aveva potuto toccare: la sua tanto agognata sorella. Adesso lì, a suo fianco.
Shee si voltò verso di lei, si trovo a stringere la mano di una Maddy sorridente, mai finora vista, che con un lieve cenno spalancò un’immensa porta.
Dall’altra parte, un fascio di saette luminescenti la colpirono dritte al cuore e un’immensa sensazione di benessere la invase.
– Entra, voglio che tu sia la prima. Da adesso questa porta non verrà mai più chiusa. Da ora in poi potrai riporre la tua spada, la tua armatura. Non dovrai più combattere… vieni, rilassa la tua tensione, ritempra il tuo corpo di guerriera… sorella mia… brinda con noi…-
E allora Shee li vide… tutti…
Patty, Matt, CamI, Cup, Fede… dietro di lei sentì i passi felpati e inconfondibili di un dio. Il suo dio… Myu.
Cadde in ginocchio senza riuscire a dire nulla, senza poter fermare le lacrime.
Myu le porse un bicchiere di fresco nettare rigenerante, sorridendole e offrendole la sua mano, perché lei si rialzasse…
 
www.radiopotter.com  Così iniziò l’avventura…
Così l’ho vissuta io, piccola mortale in balìa di un vento forte, il quale non perde occasione per frustare la mia fantasia…
 
Grazie…
Per ciò che siete,
Per l’affetto che mi offrite,
Per le vostre parole,
Per le opportunità che mi date,
Per quello che mi insegnate,
Per prendermi per il culo istruttivamente,
Per rispettare le mie debolezze,
Per farvi abbracciare ogni volta,
Perché mi sento considerata,
Perché avete risvegliato il mio amor proprio,
Grazie, perché siete riusciti a farmi sentire faiga…

Pubblicato 11 luglio 2008 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei