Archivio per agosto 2008

Intervento cattivo.   3 comments

Nowa spense la Realtà e accese il Virtuale.
Doveva parlarle… Quando arrivò, lei era già lì che l’aspettava.
– Ciao Shee…-
– Ciao…- Rispose lei con un filo di voce.
– Sediamoci.- La sentiva impaurita, una piccola creatura indifesa. La sua creatura…
– So di cosa vuoi parlarmi, sai Nowa?-
– Davvero?-
– Non vuoi più “muovermi” in DA, non è così?-
– Beh, ammetto che ci ho pensato, si…-
– Per quella storia della cattedra?-
– No Shee, da quella storia ti ho fatta uscire vincente.-
– Vincente contro tre ragazzini, di cui uno quasi analfabeta.-
– Era aperta a tutti… diciamo che, avendo visto la concorrenza, non mi sono sprecata più di tanto. Inoltre sapevo che Giorgia avrebbe fatto scontare a te i pregiudizi che ha su di me. Le idee migliori me le lascio per chi le apprezza. Tu già hai la soddisfazione di insegnare in ben due siti. Il fatto che eri stata scelta anche per DA, aumenta la mia soddisfazione.-
-Però non insegno…-
– Non certo per mancanza di capacità. Funziona così da sempre Shee… il fatto che tu insegni non aumenterà il mio stipendio, ma soltanto il tempo che ti dovrò dedicare. Se devo farti stare dove non vieni apprezzata, preferisco farti venire via. E comunque non ti farò giudicare da una “seconda scelta”, da una che è lì a tappare un buco che ti hanno costretta a lasciare! Ti ho creata leggermente orgogliosa. Non tanto, ma quel poco che basta per non farti pestare.-
– Perché dici che non mi apprezzano?-
– Ho “mosso” te mentre preparavi la colazione a tutta la Torre Corvonero. Mi era venuta questa gentile idea e mi sono alzata presto per postarla, prima che tutti si connettessero. Mi sono stata a rompere i coglioni per tutti quei creatori e i loro personaggi, invece di restarmene a letto 10 minuti in più. E in quanti ti hanno cagata?-
– Se ti rompeva i coglioni, potevi anche non farlo…-
– Non fraintendermi, l’ho fatto volentieri. E’ la presa di coscienza del fatto che ti hanno snobbata per un giorno intero che mi ha dato da pensare.-
– Forse non hanno visto il post.-
– L’ho ribadito nel pomeriggio. Dai Shee… sii realistica, il che, chiederlo ad un personaggio virtuale mi fa sentire lievemente idiota, ma prova a vedere le cose come stanno…- Shee abbassò la testa, sull’orlo del pianto.
– … Non lo rivedrò più…-
– Probabile… anche se sa benissimo dove trovarti.-
– Ma hai detto che non verrà mai su RP…-
– Così ha deciso chi lo “muove”.-
– Ma io… io lo amo…-
– Lo so… ho deciso io che ti innamorassi di lui.- Shee guardò Nowa con rancore.
– E hai deciso anche che dovessi stare così male?-
– Si. Mi dispiace Shee… rende tutto più reale.-
– Credo che non mi piacerebbe vivere nella tua Realtà…- Nowa le sorrise. Shee aggiunse:
– Mi fai provare questo sentimento, perché tu lo provi per il suo creatore?-
– Io non mi innamoro Shee.- Rispose lei secca.
– E il creatore di Daddy allora?-
– Non è il tipo di amore che tu provi per Francis. Tra me e il creatore di Daddy c’è una simbiosi che non riesco a spiegare, ma che funziona. Non la capisce nessuno, ma c’è e io ne sono contenta. Non la rovinerei mai confondendola con una situazione che non avrebbe un seguito…-
– Quindi non lo ami non per convinzione, ma per paura di stare come fai stare me adesso, dico bene?-
– No Shee. Per la miseria, credevo che almeno tu mi capissi, visto che provi lo stesso per Daddy… Prova a pensarci, potresti amare Daddy come ami Francis?- Shee ci pensò un po’:
– No…-
– Quindi direi che sono stata brava… mi spiace solo che ti ho creata tanto sfortunata con i ragazzi. Anche se stavolta non dipende ne’ da me, ne’ da te…-
– Io non lo voglio lasciare. Tu puoi continuare a sentirti col suo creatore su msn quando vuoi… ma io… che farò senza di lui?- Nowa si sentì la persona più stronza della Terra, ma non vedeva soluzione.
– Mi dispiace Shee, ma credo che, a questo punto, sia peggio rimandare…-
– Mi “muoverai” di modo che gli chieda di lasciarmi?-
– No, ma con l’andare del tempo, forse lo farà fare a lui il suo creatore…-
– … Sembra te ne dispiaccia…-
– Me ne dispiaccio infatti. Il creatore di Francis ed io siamo diventati amici… Da parte mia non cambierebbe niente, ma non penso sia così anche per lui.- Shee rimase in silenzio, una lacrima le scese lungo la guancia e il collo e sparì dentro il colletto della camicia di Corvonero. Nowa si scoprì a provare una desolazione immensa. Era difficile, ma inevitabile. Il tempo su DA per Shee stava volgendo al termine, non avrebbe potuto tirarlo ancora per molto. Si alzò e la salutò
Spense il Virtuale e riaccese la Realtà, precisa per non far vedere a Shee che anche lei stava piangendo.

Pubblicato 25 agosto 2008 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei

L’atroce quesito di Shee….   6 comments

Non per nulla ma, a questo punto
chiedo aiuto:
Non che io mi scandalizzi facilmente,
chi mi conosce lo sa bene,
Inoltre il mio lavoro è sempre pieno di sorprese,
non sempre piacevoli, ma tant’è…
ma mi chiedo:
Perché il dannato turista che alloggia in un albergo, deve scartare i profilattici buttando cartina e scatolina nel cestino, mentre il preservativo usato me lo schiaffa sotto il letto??????????
Perché mi mette in condizioni di cacarmi il cazzo a districare il suo “plasticone” dai pelucchi del mocio???
 

Pubblicato 21 agosto 2008 da nowablu in Cronache mondane

Interamente per te…   4 comments

Questo intervento sarà il più esplicito che avrò fatto negli ultimi mesi.

Per la prima volta non ho problemi ad aprire il mio cuore. Ne’ a te, ne’ tanto meno al mondo.

Chi non capirà, o interpreterà male ciò che scriverò, avrà tutta la mia compassione.

Dopo tanto tempo a guardare le amicizie degli altri e a chiedermi perché non potevo averne una così anch’io, come un fulmine a ciel sereno, ti ho visto piombare nella mia vita. Un post, un contatto msn, una chiacchierata e ci siamo aperti l’uno all’altra con una naturalezza incredibile.

Nel termine di un’ora sapevi di me cose che ad un altro non avrei mai raccontato, neanche a colui che divide con me il solito tetto.

Poi la tua “dichiarazione” su Diagonalley e il mio post dove dicevo che avrei preferito risponderti in privato, come in effetti ho fatto. Dopo qualche ora la nostra prima telefonata… che non dimenticherò mai, non fosse che per il batticuore che mi ha provocato sentire la tua voce, il tuo meraviglioso dialetto, la tua risata discreta, trascinatoria, infinitamente dolce, tipica della tua età.

Ma non poteva essere tutto soltanto bello… non per me, io, come sempre, devo pagare caro il mio essere felice. E per tutto questo tempo mi sono tenuta dentro quell’avvertimento, fatto da una persona che credevo più elastica di mente… ma che è soltanto incredula verso un’amicizia come la nostra.

Non potevo tenermi tutto dentro, dovevo chiarire, innanzitutto con te, Daddy. Perché il bene che ti voglio non esiste da nessun’altra parte del mondo e non lo troverai in nessun’altra persona.

Non posso più vivere senza di te, Daddy.

Non posso più fare a meno delle poesie che mi fai leggere

Non voglio tornare a sentirmi sola, fossi anche in mezzo al marasma carnevalesco.

Se non ci fossi tu nel mio cuore, sarei più inutile del nulla.

Se non sarò più nel tuo, preferisco morire subito.

… E dirti “ti voglio bene” non renderà mai abbastanza l’idea . Quindi non te lo dirò, ma spero col tempo di dimostrartelo…

 

Credo che tu ormai lo sappia e anche se ogni volta che ci parliamo il tempo vola ed io non riesco mai a dirti tutto quello che vorrei, credo di averti dichiarato il “mio amore” nel modo giusto. Non credo che tu potresti mai dubitare ne’ di quanto e ne’ in che modo io ti voglia bene. A meno che tu non mi abbia creduto…

Il resto lo conosci ed è inutile che lo ripeta qui, dandolo in pasto a gente che passa dal mio blog e che sicuramente non capirà cosa tu significhi per me.

Pubblicato 17 agosto 2008 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei

Temporale dentro e fuori.   1 comment

Dopo tanto tempo sono tornata ad affacciarmi alla finestra di cameretta mia… Quella meravigliosa manifestazione della natura che si spazia nella vallata più bella del mondo. Ed eccolo, il temporale… Quanto mi mancava la sua forza assoluta, la sua potenza infinita.
Da qualche minuto lo sentivo avvicinarsi, io e il temporale abbiamo da sempre un rapporto particolare di amore l’un per l’altra. Lui lo sa che quando posso stare a guardarlo mentre si scatena, lui da il meglio di se, come un fantastico amante che mi scuote, come il vento che lo anticipa scuote le fronde degli ulivi, facendoli brillare dell’argento delle foglie che si agitano e danzano, in un crescendo Bolero…
Poi il suono sempre più vicino alla luce e da lì mi accorgo che si sta avvicinando, mentre la vallata è tutta una danza argentata.
Niente più uccelli nel cielo, niente più caldo solare… adesso regna lui, dentro e fuori di me.
Finestra di accese fantasie… quanti pensieri, quante storie creo davanti a te.
E respiro profondamente tutto il temporale, chiamandolo sempre più vicino…
Eccolo, adesso lo percepisco, sento quasi tutta la sua elettricità insinuarsi nell’ultimo respiro e sento i brividi che mi procura.
Poi lo schianto. Vicinissimo…… insieme alla luce vivida e azzurrina……
E poi un altro, mentre la natura si scuote sotto la piggia scatenata dal vento…
La vallata si annebbia per la pioggia fitta e grossa e un sorriso si allarga nel mio cuore e in faccia.
Ecco, adesso cambia il vento, mi viene incontro carico d’acqua e mi bagna tutta quanta……. mentre gli occhi si incendiano ad ogni fulmine che cade, così vicino, così meravigliosamente vicino…. e sorrido…
Sorrido dentro e fuori…
No! Non andartene già, resta qui con me ancora un po’…
Ma la luce si distacca sempre più dal suono e la pioggia si fa più calda, più lieve… la vallata ritorna limpida ed io rimango lì, a vederlo allontanarsi… ma so che tornerà e se io ci sarò a guardarlo, lui sarà come sempre appagante e violento come piace a me…

Pubblicato 16 agosto 2008 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

Come fossi perduta nel deserto…..   Leave a comment

Come fossi perduta nel deserto, assetata, disperata non vedevo altro che la fine davanti. Mi sono aggrappata a molti miraggi, a molte speranze, che spietate si dissolvevano poco prima di riuscire a toccarle

Dolore, con tanta voglia di gridare, ma la sete che attanagliava la mia gola mi falciava la voce prima che riuscissi a far sapere che ero lì, che cero ancora che ero viva.

E poi tu, come un ennesimo miraggio. Ma no no tu, i tuoi occhi le tue parole, non possono essere un miraggio ancora

Non mi rimarrebbe che la morte altrimenti

Ed ogni giorno ti aspetto, come una droga ormai e come tale, da subito, me ne sono sentita soggiogata.

Lo conosci bene il gioco, mi dilani e io che non voglio tirarmi indietro mi lascio drogare per poi soffrire, ma si lo conosci bene il gioco, non mi lasci morire solo mi tieni prigioniera della tua droga, giocandoti bene le pause con le quali farmi godere di te, delle tue parole, della tua evanescente presenza della tua esasperante assenza.

Ho bisogno di te e tu lo sai.

E ci ridiCi ridi, mentre io ho sete tanta sete

Pubblicato 13 agosto 2008 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei

O_O…………!!!   6 comments

Non posso crederci… dopo tanto che mi trattenevo, l’ho fatta… così, spontanea, giuro non l’ho fatto apposta…
Ho fatto una magia davanti a una babbana!!!!!!!
Spero solo che il Ministero della Magia non cominci a rompere i coglioni… insomma, era quasi essenziale la facessi…
Ore 9.30: Io:” Christineeeee!!!!!!!(sarebbe la tipa che sta al desk, io ero a metà scale, ecco perché l’ho chiamata a voce alta) Dal mio mazzo è sparita la chiave della camera 30!”. Lei:” Si, lo so. E’ che quella che sta qui l’hanno rotta i clienti e gli ho dato la tua!”… Attimo di silenzio della Chris…” Ahm Mari, se la sono portata con se uscendo……”. Io:” E perché non gli hai chiesto se te la lasciavano?”. Lei:” Mi è passato di mente…”…….. Idiota. Io:” E adesso io come la apro la camera? Col culo??” Mi passa di vicino l’Anna:” Quando lo fai chiamami, non mi voglio perdere la scena!”. Io:” Vai a farti fottere An!”. Lascio la 30 per ultima, ma i clienti non tornano.
Ore 12,30: Scendo le scale per andarmene a casa, quando i clienti della 30 entrano nella hall. Quattro ragazzoni californiani, belli quanto scemi, buoni solo per venire sbattuti su un letto e tutti e quattro insieme! Il biondino:” Hem, we lost the key. It’s a problem?”. Io e la Chris ci guardiamo appena. A me iniziano a salire manie omicide su per il cervello. Lei:” Noooooo…… don’t worry…” (falsa ipocrita!). Il biondino:” Ah okay… see you later…” E esce di nuovo con gli altri tre. Il panico aleggia negli occhi della Chris. Io:” Questa camera non s’ha da fare, ne’ oggi ne’ mai!”. Ma siccome la Chris, oltre ad essere tedesca, mi sembra anche lievemente analfabeta, ho immaginato che non sapesse chi cazzo è Alessandro Manzoni… Lei:” Come facciamo?”. Io:” Hai detto loro che non c’erano problemi, si aspettano che hai un’altra chiave e che, soprattutto, io sia riuscita ad entrare a rifargli i letti”. Lei:” Si, ma come facciamo?”… Odio questo tipo di domande ripetitive, formulate con la consapevolezza di non poter ottenere risposta. Io:” Se la camera la fai tu, provo ad aprirti la porta… ma non ti garantisco nulla!”. Credo che in quel momento mi abbia amata profondamente. Lei:” Si, si, la faccio io!”. Paura eh? E tra tre quarti d’ora arrivava il titolare…MWAHAAHAA!!! Salgo su con lei e mi avvicino alla porta con un ferretto, che non pareva avesse intenzioni di aiutarmi. Comincio a bisbigliare cose strane e inarticolate, simili a parolacce, ma dal suono più simile ad una “formula”. La verità è che stavo passando in rassegna tutti i parenti della Chris, vivi e morti, mandandoli a cacare senza tanti complimenti! E come per magia la porta emette un click sospetto. Minchia! Vuoi vedere che il bastardo del ferretto si è spezzato dentro? E invece no, il tamburo subisce un movimento strano e girando dentro il ferretto in simultanea con lo spingere la maniglia, la porta si apre! Lei:” EHHHHHHHH!!!!!!! Ma sei un mago Mari!!!!!!”. Io, piuttosto risentita:” Strega, prego. E anche brava! E guai a te se emetti un fiato!!”. La lascio al piano e schizzo fuori dall’albergo o avrei perso il treno!!.

Pubblicato 5 agosto 2008 da nowablu in Cronache mondane

Progetti per l’autunno…   Leave a comment

Dopo reterate valutazioni sono giunta alla conclusione che la mia vita si è finora svolta in balìa di elucubrazioni.
La mia testa non ha mai accettato la realtà. La mia spietata fantasia non ha mai dormito, non si è mai presa un giorno di ferie. E’ sempre rimasta attaccata a me, aggrappata saldamente, con i suoi odiosi tentacoli infilati nel mio cervello, rendendomi cinica e impietosa con me stessa; distaccata dal mondo e da ciò che altro non potevo permettermi.
Ho vissuto la mia vita come immersa in una continua quest, costellata da episodi brevi, intensi, a se stanti, accomunati tutti dalla solita trama e col solito finale: Lei, non perfetta, ma senza dubbio bella. Lui, intelligente, colto, dall’ironia spiccata, ma indubbiamente dolcissimo… e pazzamente innamorato di lei.
Ho sempre mosso io i personaggi, tutti, quindi il finale è sempre stato uno solo.
Inutile dire che nella realtà non ha funzionato.
Ognuno di noi è padrone delle proprie azioni, in linea di massima almeno, ed ognuno, nella quest della vita, muove se stesso.
Quando la mia realtà ha cominciato a toccare il fondo, mi sono rifugiata nel virtuale. Ma mi sono resa conto che anche qui posso muovere solo il mio personaggio, per gli altri ci sono le mani e la mente dei loro creatori.
Da qui la presa di coscienza che, non solo io non piaccio alla realtà (sentimento ricambiato, in ogni modo), ma neanche il mio personaggio piace al virtuale (e qui, ahimé, il cuore sanguina…)… Forse non dovevo crearlo tanto simile a me, gli devo aver passato pure tutta la sfiga di cui son ricoperta!
E intanto quando sto nella realtà, elucubro la mia privata quest virtuale, che sempre più spesso trasbordo nella realtà…
Ovviamente non appena incrocio il primo specchio e mi ci guardo, sorrido amaramente (solo io ne so il vero motivo) e presa la quest saldamente, la scaravento nuovamente nel virtuale.
Il brutto è quando, entrando nel virtuale, i personaggi che dovrebbero far parte della mia quest, hanno fatto le loro mosse, presentandomi un contesto che il più delle volte mi smarrisce come fossi in preda ad un allucinogeno.
Che faccio? C’è poco da fare… cerco di mandare via la scimmia!
Mi attacco alle funi del cielo, che già in un precedente intervento dissi che non esistono! Ma smanaccio in aria cercando di afferrarle. E, se non quelle, qualcosa pur che sia, qualcosa che non mi faccia precipitare giù così tanto nuda e indifesa…
E la realtà passa, impietosa. E c’è sempre uno specchio a schiaffarmi in faccia la più truce delle mie bugie…
E i miei unici due tesori crescono… con me che non mi accetto, ma vuole loro tanto bene, ma che non sa più cosa fare con la propria realtà… la stessa in cui stanno crescendo.
Devo rallentare, devo respirare. Niente più quest, niente incroci realtà/virtuale, virtuale/realtà o ci perdo il cervello!
Ho un libro da terminare. Lo devo finire, ho deciso che lo farò e perdio non mi fermerà nessuno.
Ma mi mancherà… oltre ad essere violentemente difficile, dopo tutti questi anni a fantasticare e anche un po’ a sperare, dopo aver preso tanti due di picche, dovrebbe risultare un sollievo, ma so già che mi lascerà un vuoto tremendo… e tanta voglia di soddisfare il mio senso di rivincita.
In un’altra vita, magari… in un’altra vita potrò essere amata da uno di loro…
O da tutti…
Sarò sincera, nel mondo e davanti allo specchio. E non avrò bisogno di nascondere 9 anni della mia vita, persi così, come si perde un anello nell’oceano…

Pubblicato 4 agosto 2008 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini