Archivio per ottobre 2008

Tira il vento e vola via il vecchio…   Leave a comment

Oggi ho voluto dare un look leggermente diverso a questo blog. Cambiare fa bene, ogni tanto Ci si adegua ai periodi che cambiano, al tempo che scorre, a noi che cresciamo e diventiamo più saggi… o più idioti! Sarcastico

Comunque la nostra vita segue sempre lo scorrere delle nostre esperienze. Da esse impariamo e diventiamo più forti, in un modo o nellaltro. Non sempre ci rende migliori, ma di certo ci rende più coriacei.

Alle soglie del nuovo anno, anno per il quale ho un sacco di bei proponimenti (ma non li ho tutte le volte? Pensieroso), ho cambiato il vestitino al mio laiv speis. Sorriso Lho fatto con i miei vestiti (adesso son rimasta con tre cencini, ma era davvero necessario che buttassi tutto quel ciarpame che non sempre mi ricordava cose felici) e lho voluto fare anche col blog.

Ho dato una ripulita allarchivio e ho deciso i nuovi caratteri di scrittura da usare. Niente di ciò che cè in dotazione, per carità la ristrettezza con la quale mi sono scontrata qui è davvero allucinante! Rosa appassita Scriverò sempre al di fuori del blog, per poi riportarlo bello completo di carattere, grandezza e colori, con un bel copincolla! (Deh! Ma sono un genio!!)

Il tempo farà scorrere in basso tutti i precedenti interventi, che piano piano scompariranno in archivio e alla fine dellanno che verrà,  ripulirò nuovamente, conservando soltanto le cose più importanti, i commenti che mi avete fatto, a me più cari ed educativi. E la vita che va avanti, che scorre a braccetto col tempo, senza ingolfarsi di roba vecchia e talvolta inutile 

Tanto le cose davvero importanti, le persone a me più care, gli insegnamenti più significativi, mi resteranno nel cuore. Cuore rossoImbarazzatoCuore rosso Lunico posto in cui saranno davvero al sicuro da ogni black out, crisi energetica o tagli al tenore di vita a cui potrei andare incontro, vivendo in un mondo che non pare prometta nulla di roseo 

Pubblicato 25 ottobre 2008 da nowablu in Cronache mondane

Siamo in man de’ faraoni…   1 comment

 

MAI COME IN QUESTO PERIODO, LA CANZONE DI LEONARDO PIERACCIONI E’ STATA TANTO DI MODA:

Giornalista: … A seguito delle polemiche sulla nuova riforma della scuola, oggi, in tutta Italia, si terrà nuovamente un giorno di protesta. In particolare a Roma e a Firenze, alcuni professori delle scuole superiori, d’accordo con i propri studenti, terranno le proprie lezioni nelle principali piazze della città.

Alla domanda, sorta in occasione di queste notizie, rivolta alla Gelmini, il Ministro ha così risposto:…

Gelmini: Queste cifre non mi spaventano. Quando la mia riforma entrerà in vigore, la cifra dei professori che finiranno sulla strada, sarà molto maggiore!

PerplessoPerplessoPerplesso

Pieraccioni: Hai, ai ai ai aiiii…… i figliò di troia un moian maiiii!!!!!!!!……

 

 

Pubblicato 21 ottobre 2008 da nowablu in Cronache mondane

Mettete in pausa il player e poi GODETE!!!!!!   4 comments

Pubblicato 19 ottobre 2008 da nowablu in Senza categoria

Il giorno che non doveva essere.   8 comments

Sabato 11.
Secondo le mie solite elucubrazioni, quelle che non avrei più dovuto fare, sarebbe dovuto essere un giorno di spensierato gozzoviglio. Ma tutto è crollato come un castello di carte e la mattina di buonora mi sono preparata, ho preparato i miei bambini e mi son fatta un giretto nello squallidume dei padiglioni della fiera a Scandicci. Mammamia… una vera tristezza.
Ma prima di inoltrarmi all’interno di tutta quell’inutilità, che da ragazzina mi attirava così tanto, con tutto il suo luccicare, tutto il suo profumare e canticchiare canzoncine di tendenza, ma che adesso trovo del tutto snervante, ho cercato un punto 187 per poter fare un regalino ad un amico che compiva gli anni.
In verità avevo già il regalo per lui e lo ritenevo molto più grazioso di una fredda ricarica da 10 euro al cellulare, ma dopo avermi parlato di amicizia e di affetti veri per un mese intero, mi ha mollata senza darmi una spiegazione plausibile (e che non mi venga a raccontare la storia dell’intervento, non peggiori l’opinione pessima che ho degli esseri umani, mettendomi in condizione di aggiungere anche lui nel mazzo!). Ho tanto insistito perché mi dicesse qual’è il suo cognome… mancava solo quello per potergli spedire direttamente a casa il regalo, senza che io andassi da lui. Non me l’ha voluto dire, non ha voluto che gli spedissi niente, si vede che preferisce non aver più nulla a che fare con me, che ancora mi chiedo cosa mai abbia fatto di tanto grave per meritare tutto questo.
E, stupidamente, credendo di fare cosa gradita ad un ragazzo che dice di avere sempre il cellulare col credito contato, mi sono recata al negozio e gli ho ricaricato il telefono con 10 euro, facendo seguire il tutto da un sms volontariamente sintetico: “Buon compleanno.”
I discorsi a dopo… casomai.
Beh, com’è finita vi chiederete. Semplice: si è preso la ricarica, si è preso gli auguri e neanche una parola.
Ma in quel dannato silenzio, il mio caro amico mi ha insegnato una cosa molto importante: Prendere senza dare. Al mondo ci sarà sempre un bischero da infinocchiare, come lui ha fatto con me.
Io, povera donnucola scontenta e frustrata, lui, giovane ragazzino partenopeo dalla penna artistica e ammaliante. Scrive due poesie struggicuore, mi racconta tre cazzate della sua vita, che manco so se sono vere e io ci casco come una pera cotta. Gli offro la mia amicizia, vedendolo solo e scontento, ma in realtà pianifica il suo mese di agosto a chattare con me, meglio che stare ad aspettare senza far nulla che i propri amici tornino dalle vacanze… senza sapere che può far male.
Ma a che scopo direte voi… beh, intanto ci ha guadagnato una ricarica da 10 euro! E senza muovere un solo dito.
 
Non mi frega più nulla se con questo intervento finisco di distruggere quelle poche speranze che avevo di risaldare quest’amicizia. Questa non è mai stata un’amicizia bilaterale. Sabato è stato un giorno importantissimo per me, ho capito delle cose che finora mi ero rifiutata di capire, di accettare. Ho imparato ad avere ancor più disprezzo per quell’idiota che sono.
Stasera ho piantato un chiodo alla parete di fronte al mio letto e ci ho appeso il suo regalo, un bellissimo pezzetto di marmo cinese dove sopra c’è scritto:
“L’amicizia vera è quella che entra quando il resto del mondo esce.”
Lo guarderò tutte le sere inesorabilmente, pensando a quanto il mondo è fin troppo dentro ad opprimermi con i suoi cinismi e la sua insopportabile faccia di merda.
 

Pubblicato 13 ottobre 2008 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

Buon compleanno Claudio.   3 comments

Oggi avresti compiuto 38 anni.
Ma in questo periodo, più che la data del tuo compleanno, mi torna in mente la data del giorno in cui, un anno fa, hai deciso di puntarti una pistola alla testa e di farla finita.
Credo tu abbia avuto i tuoi buoni motivi per farlo, anche se in molti non ti hanno condiviso. A me, ciò che non è andata giù, è che tu non abbia spiegato nulla e ancora son qui che mi chiedo cosa c’era che non andava. Ma qualcosa dovevi avere.
Forse hai fatto bene tu, erano problemi tuoi, era una tua decisione e in questi giorni mi sto accorgendo che la gente meno sa dei cazzi nostri meglio è.
Io parlo troppo, è un mio difetto fin da piccola. Non sempre dico cose sensate, ma ero diventata un genio ad intortare perfino i professori, imbastendo scuse alla mia negligenza degne di applausi, non fosse che per la destrezza con cui esponevo i motivi per i quali non avevo studiato e robe simili.
All’epoca ancora non ci conoscevamo, ma avendoti conosciuto dopo e scoprendo l’elemento che eri, sono sicura che tu ed io saremmo stati una coppia di ragazzini devastatori della quiete pubblica!
Ammetto che mi manchi, nonostante il nostro non fosse mai stato un rapporto particolarmente stretto. Soprattutto mi mancano le tue corse in moto, che ogni tanto vedevo al Mugello e mi mancano le tue boccacce, che non perdevano occasione di trascinare anche me in facce strane per poi ridere come due idioti…
Beh, la pena è per chi rimane, ma quando si arriva ad un gesto come il tuo si è diventati totalmente egoisti, non nel senso cattivo della parola, ma senza dubbio, la mente è concentrata su noi stessi, il mondo non esiste più, niente ha più valore per cui valga la pena lottare e continuare a soffrire. E’ naturale che gli altri non riscano a capire. Ma gli altri fanno parte del mondo, di quella cosa che all’improvviso ha perso tutto il suo valore. Come un cibo che non sa di nulla, che infastidisce il nostro stomaco strapieno, sentiamo solo dolore ad inghiottire.
Beh, buon compleanno Claudio. A presto. Ti voglio bene.
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Pubblicato 4 ottobre 2008 da nowablu in A volte son seria

Come un Mecha…   4 comments

Ieri notte non riuscivo a prendere sonno, come se non bastasse già da sola la mia disperazione, mi è tornato in mente l’unico film capace di aumentare la mia angoscia. L’unico che, per quanto bellissimo, non tornerei mai a vedere una seconda volta. Intelligenza Artificiale.

Ho rivisto il piccolo Mecha, David, che con occhi adoranti guardava la sua mamma addormentarsi, inconsapevole probabilmente, che il giorno dopo non si sarebbe risvegliata, un clone vive solo 24 ore. Quest’immagine mi ha dato un fastidio incredibile, molto più adesso di quando vidi il film.

E come capisco quel piccolo robot, così simile ad un bambino vero, ma che non lo è. Un po’ come me, che mi sforzo di essere una ragazza normale, ma che non lo sono mai stata.

Ritrovatosi a provare un sentimento tanto forte ed umano per quella persona che decide di dargli l’imprinting e che senza dargli spiegazioni, alla fine lo abbandona in un mondo capace solo di fargli del male…

– Stai lontano dalla Fiera della Carne, David…-

Fiera della Carne… e proprio lì troverà un piccolo aiuto, pratico non tanto morale, gli affetti traditi, non godono mai di sostegni morali sufficienti. Mecha come lui, in fuga come lui dai Mattatori di robot, che senza dimenticare se stesso cerca in qualche modo di aiutare anche il piccolo David.

Ma David vuole la sua mamma, quella splendida figura sorridente, che un processo strano e inspiegabile gli ha fatto amare svisceratamente. Forse, se fosse stato un bambino vero, la mamma gli avrebbe voluto molto più bene. Ma David è un robot, un balocco cibernetico, si vede diverso, cattivo, inadeguato.

– Cerca della Fata Turchina, lei ti potrà aiutare…-

La Fata Turchina… allo stremo delle sue forze, pensando di averla trovata, rimarrà per 2000 anni sommerso nelle acque che ricoprono una New York futuristica, rinchiuso nel mezzo anfibio trafugato alle forze dell’ordine che catturarono il suo unico amico Mecha. E lì, in compagnia di un orsetto di pezza robotizzato chiederà fino all’esaurimento delle sue energie alla figura da lui scambiata per la Fata Turchina, di farlo diventare un bambino vero.

I ghiacci del tempo lo ricopriranno, vedrà sempre peggio la Fatina, ma continuerà finché l’ultima esalazione di energia gli farà pronunciare quella sua richiesta, mentre l’orsetto di pezza, ormai esaurita l’energia, è inerme con stretta nella zampa la manina di David.

Dopo 2000 anni, Mecha molto più avanzati di David, lo trovano e riattivatolo, scoprono che ha sentimenti ed emozioni come gli umani, ormai estinti da tempo.

Scoperto il suo amore e i suoi desideri, gli offrono di rivivere una giornata insieme alla sua mamma, poi, la sua energia volgerà al termine per sempre, insieme alla breve vita del clone della donna.

 

Piccolo David. Infine la Fatina non è mai esistita, visto? La Fiera della Carne, quella si, c’è sempre stata e sempre ci sarà.

 

Per voi che mi troverete ormai esausta, dopo aver pregato per millenni che lui tornasse, vi prego, non risvegliatemi, non voglio rivivere 24 ore di illusione. Io non sono un bambino di 5 anni, io la cruda realtà la conosco bene ormai. E se ho scelto di spegnermi dovrete rispettarmi, accettare e lasciarmi in pace…  

Pubblicato 3 ottobre 2008 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini