Archivio per novembre 2008

Piccola cosa, grande amore…   3 comments

Ad un certo punto della vita tutti ci sediamo e pensiamo ai momenti peggiori che ci sono capitati. E spesso ci rendiamo conto che di tutti coloro che ci conoscono, molti sono passati oltre sorridendoci appena e dicendoci uno stitico TVB. alcuni si sono avvicinati e ci hanno regalato una carezza, pochi tra questi si sono interessati che stessimo bene e ci hanno abbracciati calorosamente, due o tre soltanto hanno messo il loro tempo a nostra disposizione. Che poi ne abbiamo usufruito o meno, loro comunque sarebbero stati lì per noi, ad ogni ora del giorno e della notte. Materialmente o virtualmente, di persona o per telefono.

Non me ne voglia il resto del mondo, ma voglio donare questa Orchidea dell’Amicizia Eterna ad alcune persone in particolare, loro sanno perché, io so che loro sanno perché e loro sanno che io so che loro sanno perché…

– Andrew,

– Maddy,

– More,

– Nicolas,

– Taralluccio.

Con tutto il mio cuore. Grazie…

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Pubblicato 21 novembre 2008 da nowablu in Premi

Semplici cose.   1 comment

A volte sembriamo pazzi agli occhi di chi ha dimenticato come si fa a sorridere, a gioire delle cose più semplici, a saltare A volte noi stessi lo dimentichiamo.

Eppure, basterebbe un semplice salto per risultare trascinanti e veder affiorare un sorriso sulla bocca degli altri.

Un salto spesso ci manca il coraggio per farlo però 

Pubblicato 18 novembre 2008 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei

L’istinto di un’amicizia.   3 comments

Credo ci sia sempre un motivo che giustifica le nostre azioni, brutte o belle che siano. Giuste o ingiuste agli occhi degli altri, sono scelte quasi sempre dettate dallistinto, molto di rado dalla razionalità. Per questo spesso siamo i primi noi stessi a criticarle e a soffrirci.

Talvolta però, il tempo ci da soddisfazione.

Cera una volta una giovane donna, con un passato di cui non andava orgogliosa, con un presente demoralizzante e con un futuro che temeva. Conobbe un ragazzo molto più giovane di lei e nonostante non si fossero mai incontrati tra loro nacque un particolare legame.

Ma come in tutte le amicizie accade, ci fu un periodo di incomprensioni che incrinarono questo rapporto, che per come era nato era fin troppo incredibile.

Non si parlarono per molto tempo, lei spaventata dalla solitudine in cui era ricaduta, non riusciva a dimenticare il periodo in cui lui le parlava, raccontando di se e ascoltando quando lei faceva altrettanto con lui. Ma non demorse, aspettando paziente e vegliando da lontano, si sforzava di dare alla propria presenza quella materialità di cui il loro rapporto non poteva godere. Ma cera. Cera sempre ed era, non sapeva come, consapevole che lui la percepiva nonostante stesse in silenzio, celata in unombra virtuale.

Per quanto quel ragazzo fosse strano, allimprovviso freddo e crudele, tagliente nei suoi brevi pensieri, lei vedeva sofferenza e scontentezza, sensibilità e dolcezza tanta dolcezza.

Ogni sera era uno strazio coricarsi senza essere riuscita a dirgli quanto lui non era come si descriveva in quei brevi messaggi. Ma sentiva che lui doveva rimanere solo con se stesso, solo a pensare, per arrivare alla conclusione che ogni azione che noi facciamo, è quasi sempre frutto dellistinto.

E fu forse per istinto che un bel giorno lui la ricercò. A quel punto lei, discreta uscì dallombra e ogni cosa che lui le chiedeva lei ricominciò a dargliela. Una frase, un consiglio, un sorriso e tante parole che gli facessero capire che lui non era il mostro che si descriveva. Senza chiedersi perché, senza dover dare niente in cambio, lui aveva di nuovo un sostegno, un consiglio, un sorriso unamica. Fin quando avrebbe voluto.

Ed un bel giorno vide i suoi messaggi cambiare colore e calore, si accorse che il ragazzo non era più lo stesso. Non era più il mostro, lorribile, colui che avrebbe tratto piacere nel veder soffrire, delle cui cose neanche lui era convinto, ma le diceva cercando probabilmente di convincere più se stesso che gli altri. La cercò e le disse che non era più solo. Qualcuno gli si era avvicinato e lo aveva trovato piacevole. Adesso avrebbe dovuto imparare a mettere il suo cuore nelle mani di un’altra persona, una persona importante, tangibile, che non gli avrebbe chiesto solo unamicizia, ma qualcosa di più coinvolgente e violento.

La donna sorrise, lo sentiva ancora molto sulle sue, ma era consapevole che non avrebbe potuto resistere a lungo. E insito in tutti noi cercare di essere felici e a costo di fare passi molto più lunghi delle nostre gambe, di andare contro corrente fino a spaccarci le braccia, di morire nellintento di riuscire ad afferrare ciò che vogliamo, ci proviamo. Ci proviamo per istinto. E sempre per istinto sopravviviamo sempre

Adesso si sentono raramente, ma quelle poche volte che si parlano stanno bene. Lui è sempre più sereno, lei che vive solo se lui è felice sorride, perché voltandosi indietro, vede la vita di quel ragazzo così uguale alla sua, prendere una strada migliore di quella su cui cammina lei.

Quando lamicizia nasce in modo strano, improvviso ed in poco tempo ci troviamo nello spazio a toccarci perfino col pensiero, resiste ad ogni cosa. Non potrà mai volar via con una folata di vento.

Pubblicato 16 novembre 2008 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

Buongiorno Principessaaaaa!!!!!!!!!!!!!   8 comments

 

 

Stamattina ho avuto un bellissimo risveglio!

Si si e grazie ad una letterina damore in piena regola!

Volendo sorvolare sul fatto che è da una vita che ho delle strane preveggenze, che spaziano da semplici cose tipo: mhmm ho come la sensazione che mi verrà a trovare qualcuno oggi, meglio se passo una spugnatina al bagno che fa schifo!, a cose molto più forti, che mi lasciano addirittura spaventata, come sentire la dipartita di un caro Sensazione già provata due volte. Di una precisione spiazzante, che spacca il minuto! Stamattina qualcosa mi ha suggerito di aprire la mia vecchia casella di posta, che non uso più da mesi. E lì ci ho trovato la letterina damore, ovviamente non firmata, che vi riporto nella sua integrità:

 

 

Da: Milizia Punitiva Autogestita

A: [c=#6C5FEB][b]Shee Lehnann – [i]irrequieta e sciroccata[/i][/c=11][/b]

Oggetto: Fw: Avviso di garanzia.

 

A seguito delle dichiarazioni da lei lasciate in messaggio personale su messenger, la invitiamo a cancellare immediatamente le offese rivolte alla persona dell’Onorevole Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio per volere della maggioranza degli italiani.

Già segnalata per sarcasmi verso la persona del Ministro Maristella Gelmini, la avvertiamo che sia lei che il suo blog, siete da giorni sotto il mirino della Milizia Punitiva Autogestita (MPA).

Come già altri utenti, anche lei sarà soggetta a questo unico avviso. Se le sue dichiarazioni offensive [cit. “Obama giovane, bello e abbronzato”… l’atrocità è che in molti trovano spiritoso una emerita testa di cazzo!] persevereranno, saremo costretti a farle visita personalmente a casa sua.

Cordiali saluti.

(MPA) Unione “Silvio for President”.

  

Adesso: premettendo che mi piacerebbe proprio vedere in faccia questi quattro dementi, credo proprio che non esista affatto un MPA. Questo è semplicemente un povero disgraziato, accecato dalla propria ignoranza, la quale non gli permette di vedere quanto arrivista e pieno di se, propenso solo al proprio interesse, sia il suo caro Silvio.

Auguro a lui e a tutti gli italiani di aprire gli occhi prima che i danni alla nostra Repubblica siano irreversibili.

Vorrei anche tranquillizzare tutti coloro che mi hanno quotato su msn nel loro messaggio personale. Ovviamente sono padronissimi di cancellare il loro messaggio in qualsiasi momento. Io non lo farò.

Voglio dire a questo esaltato che ho mandato a cagare persone molto più importanti di lui e per molto meno! E che se riprova a intasare la mia casella di posta, o se vengo a sapere che qualcuno dei miei amici ha ricevuto una lettera simile a quella che lui ha mandato a me, lo rintraccio, lo vado a trovare e la milizia punitiva glie la faccio vedere io!

Cordiali saluti un cazzo! Imbecille!!!

                                  

 

 

                                                                                                                     

  

Pubblicato 8 novembre 2008 da nowablu in Cronache mondane, Senza categoria

Cala la sera.   2 comments

Impotenti davanti alla malattia,

ti abbiamo visto andare via.

Cala la sera e il tuo ricordo riaffiora,

ma non hai sofferto e ciò mi rincuora,

perché per ciò che avevi, per ciò che avevan detto

avresti dovuto soffrire per giorni sul tuo letto.

Ma per luomo che eri, per quel che si può dire,

neanche la morte se lè sentita di infierire.

Cala la sera e tu non ci sei più,

ma ti dedico queste rime perché le legga da lassù.

Altro non so fare, altro non riesco a dire,

rimango qui in silenzio e il tuo ricordo voglio sentire

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Grazie per essere entrato nei miei ricordi.

Non ti dimenticherò mai

Buon viaggio Maurizio, mi mancherai tantissimo.

 

Pubblicato 6 novembre 2008 da nowablu in A volte son seria

La notte dei mostri!   Leave a comment

Se la serata di ieri, per i babbani era la notte delle streghe, per una strega come me è stata la notte dei mostri! Così, giusto per mantenere le proporzioni! Party

Essendo svanita la festa che dovevo fare, me ne sono rimasta a casa e ho approfittato per portare avanti il mio libro. Lui, intanto, aveva pianificato la sua serata alla televisione. E per uno che non ha televisione è un progetto piuttosto azzardato! Ho pensato: Basta che non mi chieda di fare una magia, perché se spera che gli incanali il segnale con un incantesimo dAppello, dritto dentro il tubo catodico, ci invecchia! Cho daffare altro io!. E poi che vuole da me? Avra mica scambiato la mia bacchetta per una parabola!?

E invece eccolo, con una vagonata di DVD, ne mette uno nel lettore, poi con aria giuliva esclama:

– Si vede!- 

Sarcastico Eccerto che si vede! Se metti un DVD dentro un lettore collegato ad un televisore, per forza che si vede! A meno che tu non abbia dimenticato di collegarlo alla presa di corrente.

Adesso vi chiederete: perché ho detto che non ho televisione se poi tre righe più sotto dico il perfetto contrario? He, he! Lo sapevo, non siete stati attenti. Ho detto di non avere televisione, cioè la visione tramite segnale via etere, captato da unantenna, per mancato possesso di questultima. Non ho detto di non possedere il televisore, cioè lelettrodomestico atto a tale ricezione.

In ogni caso, dopo aver riordinato i piatti della cena e spazzato in terra, ci siamo dipanati ognuno nei nostri interessi serali. Io mi sono ficcata al computer, navigando, scrivendo, scaricando a ufo dal mulo e scervellandomi nel tentativo di capire come cazzo si usa feisbuc e quantaltro si possa fare. Mentre dal salotto giungevano il susseguirsi delle battutine di spirito dei var comici di Zelig. Da lì ho  capito che il babbano aveva deciso di rivedere per lennesima volta la sua collezione del programma in onda ormai da non so quanti anni e nella fattispecie le puntate di questanno, una puntata in particolare che si rigira ormai da diversi giorni. Forse la vuole imparare a memoria 

E mentre il fuori si popolava di ragazzi che andavano a festeggiare le varie streghe, msn si spopolava e io ho concentrato la mia attenzione sul libro, il quale è arrivato ad un punto cruciale per i vari protagonisti. Scelte di vita molto importanti verranno fatte, soprattutto per la co-protagonista e sua madre, il protagonista e laffascinante professore di Educazione Fisica, che dovrà conquistarsi la bellissima fisioterapista, mentre tutto intorno un tempo impietoso e fuori stagione ha sfracellato tutti i programmi per le varie feste di Halloween che erano state organizzate.

Ma mentre ero lì intenta a scrivere, completamente rapita da un musa ispiratrice, dal salotto ho sentito degli strani grugniti mhmm, sicuramente una mia impressione e mi son ributtata tra le pagine di word. I grugniti continuavano, alla fine ho realizzato: che scema! Ma oggi è Halloween! Ci sarà un mostro in salotto che tenta di addentare le carni del babbano, il quale totalmente assorto dalla TV, manco se ne accorge!

Va be, Chissene 

Morto un papa se ne fa un altro! Limportante è che non faccia tanto porcaio, perché non mi va di ridare lo straccio in terra a questora! E che soprattutto bivacchi in silenzio perché se mi sveglia i ragazzini lo sbudello io!

Dopo qualche minuto mi sono accorta che i grugniti, invece di trasformarsi nellinconfutabile rumore della masticazione accompagnata da biascicamento e mugolii di piacere nel tirare giù le sanguinolente carni del mio assorto marito, perseveravano in un crescendo quanto mai sospetto.

Ma che gli ci vuole a sbranarselo con un morso alla giugulare? Lo farebbe secco senza tanti complimenti, poi se lo trascinerebbe fin dentro la sua tana e lì, con comodo, se lo divorerebbe Eh, non ci sono più i mostri di una volta.

Mi sono alzata indispettita, con lintenzione di suggerire allo sprovveduto mostriciattolo, la giusta e ideale sequenza per divorarsi un essere umano.

Ma come sono arrivata in salotto ho visto che non cera nessun mostro. Che peccato 

Cioè, il mostro cera, ma non faceva poi così paura. Insomma, seduto sul divano, di fronte al televisore, cera una figura inequivocabilmente umana e sonoramente addormentata, che con tanto di bavetta al lato della bocca, russacchiava fregandosene di Bisio, di quella sventola della Encontrada e di tutta la congrega di comici!

Ma cazzo! Che ti frega di che ore sono? Se hai sonno vattene a letto!!

A mezzanotte e 26, salvo, chiudo word e mi ritiro nelle mie stanze, lasciando il mostro a rantolare sul divano.Non so a che ora si è reso conto che un buon riposo parte da una buona postura adottata nel sonno, ma sinceramente, se stamani aveva o meno il torcicollo poco mi importa, dopo che mi lasciò per tutto Luglio con un dolore lancinante da urto di vomito.

Pubblicato 1 novembre 2008 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini