Archivio per aprile 2009

E’ soltanto luce…   1 comment

Ma che coshanno di tanto speciale i miei occhi?

Perché è da quando sono nata che mi sento dire che sono speciali, che hanno una luce particolare, che ridono anche mentre io piango? A me sembrano del tutto normali. Vabe che centra, gli occhi dei bambini sono tutti belli, luminosi e ridenti, perché non i miei? Ma da grande?

Non è che alla fine abbia avuto un passato straordinario che possa giustificare tutta quella radiosità… soprattutto ultimamente.

Ieri sera i miei occhi hanno fatto nuovamente scalpore, ma non in senso positivo. Non so, forse da una persona che si sta separando ci si aspetta di vedere tensione, tristezza, o chissà cosaltro… smarrimento. Smarrimento è una sensazione che non ho mai provato e, per come sono fatta, non proverò mai tanto da affievolire quella luce nei miei occhi. Forse è questo che fa tanta rabbia in chi cerca di accopparmi in tutti i modi.

Ieri sera lui è tornato incattivito dal litigio avuto durante la mattina e ha trovato tutto in ordine, i bambini già col pigiamino, i giocattoli al loro posto, io serena che scrivevo al mio libro… e gli occhi luminosi di una luce che neanche la morte riuscirà a strapparmi via.

– Che cazzo hai da guardarmi in quel modo?-

La verità è che tutto facevo tranne che guardarlo, anzi, a dirla tutta ero piuttosto indispettita per il fatto che il suo ritorno mi aveva distratta dallispirazione che con tanta fatica ero riuscita a farmi tornare, ricacciando dentro la rabbia della discussione avuta in mattinata, dopo che son stata per mezzo pomeriggio a ripulire un armadio da capo ai piedi con lintento di non pensarci.

Ma ho fatto lerrore madornale di alzare lo sguardo su di lui… e oltre che dallo sguardo, è stato investito anche dalla luce.

– Ma che faccetta soddisfatta, cosè? Ti sei fatta sbattere dal bel toro? E venuto a trovarti? O avete trombato virtualmente… Per me ti stai fulminando il cervello su quel computer…-

Bel toro?

Trombato virtualmente?

Cioè, io vorrei vedere se da grande divento una scrittrice, è ovvio che se devo scrivere sto al pc.

Okay, ispirazione frantumata. Ho messo i bambini a letto, lui se nè andato a dormire e io mi sono rannicchiata sul divano per tutta la notte pur di non dormirgli troppo vicina. E mi ha fatto freddo, un freddo strano, fuori e dentro. E adesso ho mal di schiena, perché sono stata rattrappita per una notte intera in uno spazio di un metro e trenta, con un cuscino dietro la testa ad evitarmi di sbattere contro il legno del bracciolo. E ho sonno, perché non ho chiuso occhio dalla rabbia e dai pensieri, cattivi, lo ammetto, che mi hanno vorticato nel cervello fino allalba.

 

Oh Dio, ho accettato fin dallinizio il fatto che sarei stata per te sempre e comunque la tua seconda scelta, ma ammetto che quando questa consapevolezza si somma alla solitudine e al fatto che tu sei occupato in altre faccende, il solo pregarti non mi è sufficiente. E non vorrei avere pensieri tanto egoisti, crudeli…

Perdonami, ma a volte rimpiango il mio ateismo.   

Pubblicato 21 aprile 2009 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

Citando Baudelaire…   2 comments

Tendenzialmente lessere umano sbaglia proprio quando è alla ricerca del proprio benessere, tanto che a volte mi chiedo se davvero il nostro cervello così sviluppato abbia soffocato del tutto gli istinti.

Se sì allora io non credo di avere cervello.

La consapevolezza di sbagliare sopraggiunge nei momenti di solitudine, quando basta una piccola cosa ad attenuare il piacere che lo stare insieme ad una persona procura. E allora che i dissennatori, quelli apparentemente meno spietati, quelli che ti succhiano lentamente, senza attanagliare il tuo cuore del gelo che li circonda, senza toglierti la coscienza ma lasciandoti abbastanza lucido per accorgerti di ciò che ti stanno facendo, arrivano. E sono sempre in tre.

Il primo fomenta la tua insicurezza, mettendoti davanti alla tua scelta e facendola apparire più insensata di quanto in realtà sia, il secondo ti aggira con calma cercando di baciarti senza la fretta di prosciugare le tue forze, il terzo si insinua nella tua coscienza e materializza nella tua mente scene che non fanno altro che aumentare la tua disperazione, convincendoti che non sei degna di mangiare certi cibi così prelibati, anzi, che non dovresti mangiare proprio! Che ti va di culo se puoi bere… molti si convicono di questo e passano la propria esistenza perennemente in dieta, a pensare che mangiare sia un lusso, per chi poi non è dato sapere, di certo non lo è per te… e allora bevi, bevi e basta e non ti ricordi neanche più dove hai cacciato la dannata bacchetta magica, neanche ti ricordi più comè il tuo Patronus, perdi fiducia, il freddo avanza e con lui loro… i dissennatori.

E ti nascondi dietro allimpossibile…

Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere. [Charles Baudelaire]

E te stesso che nascondi?

Pubblicato 15 aprile 2009 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

Perfetto.   Leave a comment

Ah, dolce Pensiero che la mente annega e il ricordo della tua pelle dilaga senza veli, ne rimorso, ne rimpianto in testa e nel corpo tutto.

Ah, Sapore superbo che mi dissetò come farebbe acqua di mare, saziandomi la gola, ma dandomi bramosìa di bere ancora, fino a sentir bruciare i polmoni.

Ah, Sale che brucia e che rende meno insipida la mia esistenza… Sole negli occhi, che li fa chiudere per non accecarmi e che mi rende avida di vederlo ancora…

Ah, Musica sublime che dà ritmo al mio piacere e che guida il mio ballo senza darmi tregua, fino a lasciarmi senza fiato.

Ah, Notte fresca che il mio sudore pare calmare, ma che maliziosa da te mi spinge e i miei pensieri annebbia.

Ah, caldo Giorno che di te è fatto, costellando la mia mente come un cielo limpido si riempie di stelle.

Ah Stella tra le stelle, la più bella, che si rivela ma non si fa raggiungere, che mi fa languire concedendosi con maestria, che di se mi rende schiava… e sua per sempre.

Ah, Amor spensierato, che senza catene mi prende tutta e mi incatena, che mi scioglie dentro e fuori e mi fa volare verso un cielo che non credevo tanto alto, tanto azzurro, tanto mio…

Ah, Dio non mi lasciare adesso, proprio adesso che sto imparando a vedere, a bere, a camminare… a volare.

Ah, Tutto… plasmami su di te e plasma te che conosci ciò di cui ho bisogno ancor prima ti venga chiesto, plasma la mia sete di te a seconda dellacqua che mi porti e io sarò per te bocca calda che ti berrà, senza mai prosciugarti. Tutto, che cambi colore ogni volta, rendimi Artista della tua Arte, Musicista della tua Musica… rendimi Dea degna di te, ma ti prego, non rendermi pazza…  

Pubblicato 9 aprile 2009 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei