Archivio per settembre 2009

Una conquista in più.   4 comments

Sono davvero felice.

Se penso che solo un anno fa neanche sapevo cosa voleva dire “linkare”…

Certo che c’entra, avevo il pc, la connessione e tutto il resto e per dirla tutta è dal maggio del 2007 che nazzico tra i meandri di siti e blog. Ma ero quasi una spettatrice. Questo blog è stato una cosa del tutto automatica e all’inizio era interamente costruito con le cose in dotazione su windows live. Col tempo ho ampliato i campi di esplorazione e guardando i blog degli altri ho capito che era possibile personalizzarlo. Ho chiesto ma molte delle cose le ho scoperte per puro istinto, un istinto che non sapevo avessi. Magari non mi fa fare cose strabilianti ma…

Ieri ho riempito il mio cuoricino di orgoglio riuscendo a modificare il forum nel quale offro ai pochi amici di cui mi fido, il mio romanzo in anteprima e in tempo reale con la sua stesura.

Sono molto affezionata a questo forum, me lo ha creato Felyr, un ragazzo per il quale provo un profondo rispetto e affetto e devo ammettere che la skin che aveva scelto per me era bellissima, ma avevo desiderio di cambiarla e ci ho voluto provare.

Ad un certo punto è stata forte la tentazione di contattarlo, non riuscivo a capire un certo passaggio… ma alla fine ZAC! Eccola lì la nuova skin, in tutto il suo splendore e soprattutto lo specchio del mio essere!!

Sono felice come un avvoltoio in una fossa comuuuuuuuune!!!! MWAHAAHAAHAA!!!!!!!!!(-_- che schifo!)

Pubblicato 24 settembre 2009 da nowablu in Cronache mondane

Piccola parte di un grande segreto.   9 comments

Chissà perché proprio su feisbuk l’ho lasciato trapelare… proprio lì, dove la gente rovista tra le mie frasette insulse senza conoscermi affatto. Lì e mai prima di adesso qui. Chissà perché? (‘sto colore cacchina è proprio in tono con l’argomento di stasera!)

Chissà perché in questa serata fresca e tranquilla, nel silenzio che regna ogni volta che i miei bambini non sono in casa, ho ripensato a quella sera.

Perché alla domanda “Ma ti sei mai innamorata?” io ho sempre risposto di no senza mai spiegare, senza mai desiderare che qualcuno ne capisse il motivo. Non me ne fregava nulla? Ma perché adesso me ne frega qualcosa?

Quella sera era il 13 settembre… beh no, in realtà era già il 14, visto che la mezzanotte era passata già da un bel po’, però a me piace pensare a quella sera come fosse il 13 settembre. Tanto non cambia un cazzo. Una bella serata in disco con le solite la Toni e la Silvia; tutte e tre sempre insieme eravamo Grazia, Graziella e Grazie al cazzo del liceo scientifico di Scandicci… finché non ho cambiato indirizzo e me ne sono andata a perdere tempo alle Magistrali… gran boiata, ma ormai è andata e da un bel po’ di tempo aggiungerei…

La Toni e la Silvia le mollai definitivamente quella sera lì, quella fu l’ultima volta che uscii con loro, che le sentii per telefono, che passai dalle strade che sapevo avrei potuto incontrarle. So per certo che una di loro due non si arrese e ne volle capire il motivo, ma non ricordo chi fu delle due. Questo è l’unico vuoto di memoria che ho di tutta questa storia, del resto, purtroppo, ricordo tutti i particolari, tutti gli odori, i dolori e se stringo i denti mi pare di sentire ancora la terra che mi entra in bocca, i sassolini e i fili d’erba.

Le ho lasciate ma non per colpa loro, neanche mia, io stavolta non ho colpe, ne sono sicura. Ero solo una ragazzina che tornava a casa dalla discoteca col suo motorino, che fu seguita e costretta fuori strada. Sentii un dolore acuto ad un fianco, non riuscivo a respirare, rimasi immobile.

– Eddai, io me ne vado…- La macchina fece inversione e lasciò lì lui.

La macchina tornò dopo un millennio:

– Hai finito di fare il cretino? Monta su o ti lascio qui!- Neanche si preoccupò se ero ancora viva o se il suo amico, in preda alla “fame” stava stuprando un cadavere!!

Rimasi sola nel giro di due secondi, i fari rossi della macchina si rifletterono sul cartellone pubblicitario del “Ristorante da Fiore, 15 minuti direzione Marciola”. Mi tolsi la terra dalla bocca, nonostante il dolore al fianco mi alzai, tirai su da terra il motorino, si metteva ancora in moto, bene… tornai a casa. Buia, deserta, i miei erano in vacanza con amici, sarebbero tornati da lì ad una settimana.

Mi lavai e mi stesi sul letto e stranamente riuscii a dormire senza sognare niente, senza rivedere niente, fino alla mattina. Una mattina strana, con un sole strano, feci colazione con un latte strano, un caffè strano, dei biscotti strani, tutto aveva un sapore diverso. Son convinta che se mi guardavo allo specchio anch’io ero strana, diversa, ma non lo feci, non mi son guardata più allo specchio per giorni, settimane, forse mesi.

In quella settimana feci tutto quanto c’era da fare da sola. Con una precisione e una decisione spaventosa feci man bassa di tutto il mio passato, mantenendo vivi solo i primi 10 anni della mia vita, il resto lo fagocitai senza volerlo ricacare.

A volte mi fa comodo tirare fuori qualcosa di quei nove anni, ovviamente si son trasformati in qualcosa di indescrivibile, soprattutto quel 13 settembre, ma sinceramente me ne sbatto i coglioni, perché quando vado a riesumare certi periodi è perché sono incazzata e voglio fare di tutto per apparire sgradevole, quindi chemmifrega?

“Ti sei mai innamorata?”, vaffanculo! Non ci riesco, non mi interessa e non voglio. Contenti? Tanto ai maschi una volta che gli hai dato la fica sono a posto. Del resto non frega nulla a nessuno.

“ Ma non tutti sono uguali.” Può darsi, ma non mi fido più… mi spiace, voi fate il vostro e io ho imparato a fare il mio. E non mi sono mai fatta mancare nulla.

 

E comunque il dolore al fianco era procurato da una costola incrinata che poi alla fine “spingi spingi” il cretino me l’ha finita di spostare. Se mi sdraio a pancia in su mi pare quasi di vedere la differenza tra la cassa sinistra e quella destra…

Pubblicato 14 settembre 2009 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

La fossa.   3 comments

E’ da qualche settimana che entro in feisbuk regolarmente. Leggo i vari test e qualcuno lo faccio anche, le domande scorrono e lo sgomento pure, mi chiedo quanto avessero in italiano tutti questi cretinetti che, scommetto, neanche rileggono quello che scrivono e che inviano in rete a tutto il mondo…

Poi scartabello i profili degli amici e tolti un paio o tre, i restanti navigano nell’anarchia grammaticale più assoluta.

E non è che i test in inglese siano migliori. Tanto meno i profili.

Ma soprattutto: chi veramente ha capito a cosa serve feisbuk? Oltre a mandare baci, fruttine, fiorellini cazzosi, inviti spaccaballe e catene di S.Antonio della straminchia?

Pubblicato 10 settembre 2009 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

E tutto ricomincia da capo!!!   4 comments

Stamattina ci siamo alzati e a Dicomano c’erano 13 gradi. E credete che la gente sia contenta?

Macché.

Gli stessi che ieri sbuffavano indispettiti per il caldo, stamattina erano imbufaliti col Padre Eterno per la temperatura”bassina” preannunciata già da ieri sera.

E poi c’è il panico da influenza stupidamente fomentato da TV e giornali, che sommato all’ignoranza della gente (mi meraviglio ogni volta di quanto poco senso critico c’e in giro) crea delle vere e proprie scene di suggestione e soggezione collettiva.

“Quest’anno è veramente brutta!”…

Cazzate.

Eppure non ci vuole tanto a capire che non è l’influenza a rinforzarsi ogni anno, ma sono gli anticorpi di chi fa uso ogni anno di un vaccino senza che ne abbia reale necessità ad essere deboli.

Un conto è secernere anticorpi perché abbiamo “beccato” un virus vivo, un’altro è formarli perché ci hanno iniettato una roba attenuata.

Infatti io che non mi sono mai vaccinata neanche da piccola non mi ammalo mai. E se mi ammalo supero il tutto con tre giorni di moccio al naso.

Come me anche i miei figlioli, ma non crediate che sia fortunata.

Ogni anno devo allestire dei veri e propri incontri di wresling con quell’ipocondriaca della pediatra, che mi tratta come un’eretica tutte le volte che snobbo l’invito scritto, recapitato direttamente a casa, comprendente anche il giorno e l’ora in cui dovrei presentarmi a vaccinare i ragazzini.

“Mi risulta che Michele e Marco non siano ancora vaccinati.”

E mai le risulteranno! Mi verrebbe da risponderle.

“La ringrazio ma non aderiremo alla campagna neanche quest’anno.”

E da qui partono regolarmente sequele velate con le quali dovrei capire quanto una madre degenere e screanzata io sia. I figli potrebbero ammalarsi in modo grave, a tal punto da avere ripercussioni sull’apparato respiratorio irreversibili. Potrebbero diventare asmatici, enfisemici, cardiopatici, mongoloidi, alopeici, ciechi, monchi, ipotiroidei, incontinenti, tendenti al morbo di Parkinson e alla sindrome di Elzheimer!

Sticazzi! E menomale che è solo un’influenza. Se paventassero un’epidemia di febbre gialla (e con tutti questi extracomunitari che sbarcano impunemente ci sta tutta! Tutti in Vaticano glie li metterei a quel cazzo di papa del cazzo!) questa che fa? Ci rimane secca dallo spavento?

In ogni caso io e miei figli persevereremo nelle nostre abitudini alimentari e di vita: frutta e verdura di stagione, minestrine calde, proteine nobili, cotone sulla pelle e sopra lana di qualità, a piedi quando c’è il sole e ci teniamo a distanza il più possibile da luoghi tipo mercatini troppo affollati, ambulatori e farmacie (dove ovviamnte bazzicano i soggetti più malaticci), supermercati dove gli sbalzi di temperatura attorno a quei banchi frigo si aggirano attorno ai 10 gradi nell’arco di due metri e altri accorgimenti che, non è per fare l’originale e la maestrina di vita, ma finora hanno funzionato alla grande.

Ossequi e buon inverno a tutti!

Pubblicato 7 settembre 2009 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini