Archivio per novembre 2009

La Parodia dei Mandarini.   3 comments

Quella dei mandarini rimarrà
sempre la parodia scatenante una domanda alla quale non ci sarà mai risposta.

Il mandarino è un frutto
succoso, dissetante e piccolo. Troppo piccolo perché la nostra soddisfazione si
senta paga con uno solo, ergo ne mangiamo sempre tre, quattro. Affondiamo le
nostre mani nella fruttiera e ne preleviamo minimo tre, tanti quanti riusciamo in
effetti a tenere in una mano, poi già pregustando il dolce succo che
sprigioneranno i colorati spicchi ci sediamo sul bordo del caminetto e li
sbucciamo uno ad uno, gettando le bucce nel fuoco che subito leveranno un
profumo meraviglioso.

Il primo mandarino ci
plagia le papille gustative, levando quella contrazione ai lati delle mascelle
che fa quasi male. Buonissimo, ne mangiamo gli spicchi due a due e poi
sbucciamo il secondo. Una delizia, gli togliamo le pellicine al centro con
succulento gusto e poi gnam, spicchio
dopo spicchio lo finiamo e iniziamo a sbucciare il terzo… che dei tre è sempre
quella che sa di zucca slavata!

Sob… perché? PERCHE’????????

Perché di tre mandarini deve
essere sempre l’ultimo a sapere di acqua fetida?

Potrei continuare in eterno,
ma l’ultimo sarà sempre quello che mi lascerà in bocca un sapore indecifrabile.

Tutti son buoni, tranne l’ultimo.
Dov’è la Teoria delle Probabilità quando mangio i mandarini? Dov’è la Regola
della Percentuale Matematica? Dov’è il Padre Eterno?

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Pubblicato 20 novembre 2009 da nowablu in Senza categoria

“Cervo” ai funghi dopo una partita di calcetto!   1 comment

L’avvocato e la cliente:

– Bene, fatti tutti gli
accertamenti vedremo quanto le spetterà di assegno una volta decisa la
separazione.-

– Le faccio presente che
nonostante  mio marito non lo faccia
risultare, ha un secondo lavoretto… 200, 250 euro mensili in più a ciò che
dichiara.-

– Perfetto. E… che lavoro
è?-

– Fa l’arbitro.-

-Cornuto?-

– … -(attimo di silenzio)

– Detto tra me e lei
signora, ma le è mai capitato di tradire suo marito?-

– Direi che… è più corretto
dire che qualche volta ho tradito gli altri con mio marito.- !

– Ed immagino che egli
continui il suo lavoretto di arbitro ignaro del fardello che si porta sulla
testa…-

– Oh beh, ignaro… cioè mica
è scemo. In ogni caso a lui piacerebbe tanto andar per funghi, dice che non
entra nei boschi perché ha paura di perdersi… in realtà non ci entra perché
rimarrebbe impigliato!-

BWAHAAHAAHAAHAA!!!!!!!!

Pubblicato 12 novembre 2009 da nowablu in Senza categoria

Non c’è titolo.   2 comments

I miei bambini sono a casa,
reduci dall’influenza, sono annoiati poverini ed è davvero difficile dopo dieci
giorni che non vanno all’asilo distrarli con qualcosa.

Ho mandato il certificato,
perché anche il loro padre si è ammalato e sono cinque giorni, cinque
fottutissimi giorni che è a letto. Dice che ha la febbre e i dolori… Febbre per
cinque giorni? Ah però! Ho mandato quel certificato perché altrimenti chi li
guarda i ragazzini se lui è a fare i fichi lessi a letto?

ALT! Badate bene, non sono
stronza, che se uno sta male sta male, poveraccio, che altro deve fare? E
leggete fino in fondo e ditemi se almeno voi avete trovato un titolo a questo
intervento.

In definitiva non sto
andando a lavorare perché ho da stare con i miei bambini, nel contempo preparo
da mangiare, lavo, stiro (con l’influenza in giro si lava più spesso), vado a
far la spesa, accendo il fuoco nel caminetto (il fuoco purifica), tengo la casa
in ordine molto di più di quando vado a lavorare, ovvio.

Stamattina mi sono alzata
con degli strani dolorini in tutto il corpo: ups… non è che alla fine l’ho
beccata anch’io? Mi scolo un tachiflù e inizio la mia giornata facendo finta di
nulla, che per inciso inizia alle sei e mezzo circa. Uno alla volta si
svegliano anche i bambini, preparo la colazione e poi decido che oggi stiro.
Vado in tasca ai dolorini sparsi qua e là e faccio fuori tutti i panni; mezzogiorno
e mezzo. Lui sta benino, si è alzato alle undici, ha fatto colazione, ha cacato
le tazze sull’acquaio, ha fatto una mezza doccina, ha telefonato a sua madre,
si è messo al computer a cazzeggiare. Io preparo il pranzo dopo essermi seduta
sul bordo del caminetto per mezzo secondo, esclusivamente per aggiungere un
legno al focolare… non sia mai che mi si dica che sto oziando!

Arrivata a sedermi a tavola
mi accorgo che forse dopo mangiato sarà meglio se stendo un po’ le membra, dopo
avermi riscolato un altro tachiflù, ben inteso.

– Passi te dalla farmacia
dopo? Quel cazzo di dottore non mi ha dato nulla, non mi ha neanche visitato,
mi ha dato i giorni e basta.-

– Scusa ma ci sei andato dal
dottore? No, gli hai telefonato e gli hai detto che hai la febbre e quello che
cazzo ne sa? Ti ha fatto il certificato e via. Non può mica visitarti per
telefono.-

– Ma io avevo la febbre,
poteva venire lui…- Eccerto, che ce l’avevi a 45 sta cazzo di febbre? Con
trentotto di solito si alza il culo e ci si va, se quello dovesse andare a casa
di tutti quelli che si sentono male non finisce più.

– Inoltre avrei proprio
bisogno di fare un riposino, tanto adesso stai benino no? In farmacia ci puoi
andare da te, Così prendi una boccata d’aria.- Non l’avessi mai detto!

– Ho capito! Devo fare tutto
da solo, cosa sei rimasta a casa a fare allora se poi devo fare tutto da me?-
Scusa ma chi è andato a ritirare i certificati? Imbustarli e spedirli? E la
spesa? E chi ha lavato, stirato, fatto da potta e da culo fino ad ora? Tutto da
solo? Povero tesoruccio di mammina e nonnina sempre pronte a esaudire ogni tuo
desiderio… hai quarant’anni rintronato! Le cose, se non te ne fossi accorto, son
cambiate! – Me lo ricorderò la prossima volta che chiedi i biscotti per fare
colazione.- Che?

Cioè che???

A parte la storia dei
biscotti che non potete conoscere e che recita più o meno così: da sempre io
faccio colazione con caffellatte e biscotti, tutto il resto non mi sazia, lui
che ultimamente è passato alle fette biscottate perché dice che costano meno e
ce ne son di più, io che con tre biscotti mi ritengo soddisfatta perché dovrei
ingozzarmi dieci insipidissime fette biscottate per non ottenere nulla? La
marmellata non mi piace, con la nutella ci faccio tutt’al più merenda, quindi
dov’è il problema per un euro e mezzo di scatola di biscotti?

Ma a prescindere… non ci
vedo più. Ma come? Brutto stronzo screanzato di merda!! Ti sembra che non me li
sia meritati in questi giorni? E non me ne frega una segaccia se il vicinato mi
sente! Devono sapere tutti quello che sei! Una scatola di biscotti mi riguardi?
Mavvaffanculo te e tutto il mulino bianco!

E ricordati che con tutto il
tuo bel dire, sarai SEMPRE in debito con me!

Sempre.

 

Pubblicato 7 novembre 2009 da nowablu in Senza categoria

Fagioli e cammelli volanti.   2 comments

I miei figli hanno scoperto
la demenzialità di un vecchio cartoon che vedevo io quando avevo più o meno la
loro età: Yattaman!

I robot più cretini per la
serie più cretina, ma che ha il potere di inchiodarti alla poltrona e… ebbene
sì, ridacchiare pure!

Robot dalle forme più
assurde che volano! Adesso, a distanza di anni mi chiedo come sia possibile che
un coso simile a un cammello inizi a scorreggiare una roba strana dal culo e
facendosi beffe delle più elementari leggi sull’aerodinamica si alza in volo
senza il minimo sforzo. Perché io, che come ogni essere umano ambisce a volare,
scorreggio scorreggio ma sempre a terra rimango? Eppure la consistente padella
di fagioli all’uccelletto di ieri sera avrebbe dovuto avere qualche efficacia.
Macché… niente.

Un n’è mica giusto!!

Pubblicato 4 novembre 2009 da nowablu in Senza categoria