Archivio per marzo 2010

So volare.   2 comments

Dal film “la Gabbianella e il Gatto” di Enzo D’Alò (1998).

Tratto dal libro di luis Sepùlveda “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” (1996)

So volare” cantata da Ivana Spagna.

<<Fallo per noi gatti.Noi non possiamo volare: sii tu il primo gatto volante!>>

 

(Zorba cerca di convincere Fifì a spiccare il volo)

 

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Pubblicato 27 marzo 2010 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei

Vuoti di sera.   2 comments

Ho uno strano vuoto in testa. E non è una provocazione all’ironia su quanti neuroni ho nel cervello, lo so da me, non ci vuole molto a contarli.

Sono due! E ci sono ancora tutti e due.

Uno è impegnato alla correzione, riassetto e talvolta qualche aggiunta qua e là al romanzo, l’altro è già impegnato sulla prossima trama che svolgerò.

Io, per distrarmi dal ronzìo che questa iperattività mi provoca, mi dedico ad esperimenti culinari senza un filo logico.

Quando però la sera mi ricongiungo ai miei due neuroni, mi siedo con loro sulla sponda del letto e li guardo amorevolmente… cosa farei senza di loro?

I figli dormono soddisfatti e satolli e io penso che alla fine la mia cucina alternativa è cosa buona e giusta. Ma in testa c’è una strana eco, una eco dovuta al vuoto… all’ignoranza.

Mi chiedo cosa mi aspetto e cosa è giusto che ottenga.

Di sicuro comincia a non bastarmi più saper cucinare bene.

Pubblicato 24 marzo 2010 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

La metafora dello stomaco pieno.   7 comments

Mi piacerebbe riuscire a “disintossicarmi”.

Non che ne abbia reale necessità, ma mi rendo conto di essere un po’ troppo cresciutella per perseverare in certe bischerate.

Inoltre sto dando fastidio a qualcuno… Beninteso, può andare affanculo con tutti i suoi parenti vivi e morti, però un bel cambio di abitudini non farebbe che bene alla mia salute e al mio fisico che si sta ingolfando. In poche parole sto diventando bolsa.

Ho molti progetti iniziati, da iniziare, da finire… dovrei essere adeguatamente distratta per non farmi ammorbare dalla “crisi d’astinenza”; un po’ come il bastoncino della liquirizia per chi smette di fumare…

Tra tutta quella broda inquietante e ormai moooolto annacquata salverei solo tre o quattro bicchierini ancora veramente ottimi, il resto lo scolerei con piacere nell’Arno, che tanto più inquinato di così non credo sia possibile.

 

Ovviamente ogni riferimento a cose e persone realmente esistenti è assolutamente volontario. Come il vaffanculo ai loro parenti.

Pubblicato 1 marzo 2010 da nowablu in Senza categoria