Archivio per gennaio 2011

Frammenti sospesi.   Leave a comment

Aria bianca, tipica del freddo pazzesco, umido.
L’umidità non solo ingrandisce la luna in cielo, ma ingrandisce anche la sensazione di gelo intorno.
Se osservo attentamente l’aria ci noto galleggiare infinitesimali cristalli di ghiaccio, sospesi come pulviscolo… o li immagino…
Porto una mano davanti a me e il suo calore (poco per la verità!)li attira. La toccano e si sciolgono… la mano si raffredda immediatamente.
Ho voglia di tornarmene in casa, al caldo, davanti al fuoco acceso, ma tutta quell’atmosfera ipnotizza e attrae.
Sembra di vedere il mondo attraverso una garza bianca, tutti i colori sono smorzati, mentre la campagna sembra una monocromatica cartolina scolorita dal tempo.
Ma è meglio rientrare, non c’è niente che debba fare qui fuori, a parte “nutrire” con ogni piccola cosa la mia fantasia sempre affamata.

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Pubblicato 24 gennaio 2011 da nowablu in Scoglionamenti estemporanei

La foto perduta…   1 comment

Ma mi chiedo:
Come diavolo si fa a farsi i capelli dello stesso colore identico spiccicato agli stivaletti in camoscio?
Ah quanto avrei voluto avere la macchina fotografica a portata di mano! Ella passeggiava con aria giuliva, ostentando al sole i riflessi ramati dei propri stivaletti in pendant con la fulva capigliatura…
Assolutamente da non perdere!!!!

Pubblicato 13 gennaio 2011 da nowablu in Cronache mondane

Gli ultrà della convinzione.   6 comments

Finché ci sarà religione nel mondo, non ci sarà il rispetto.
Ogni religione ha i suoi fanatici, come il calcio ha i suoi ultrà.
La troppa convinzione non lascia vie di scampo, non accetta altre evenienze, altre possibilità, nuove verità.
Ha i paraocchi.
La dottrina non elasticizza la mente, la castra a proprio favore e schiavizza.
La religione slava il cervello e toglie la facoltà di scegliere, perché intuba, come un polmone d’acciaio.
Non dà libertà, ma la fa sperare.
La religione lotta per la pace, ma lottare per la pace è un po’ come trombare in nome della verginità [cit.].
E’ un’utopia.
La religione rimanda solo l’inevitabile, appagando l’ignoranza tenendo i popoli nell’ignoranza.
E’ un immenso burqa sul pianeta, dove sotto succedono le nefandezze più impensabili.
La religione si lava la bocca con acqua sudicia e poi la dà a bere.

Pubblicato 1 gennaio 2011 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini