Archivio per luglio 2011

Intervista carpita.   1 comment

Mi è capitato di leggere questa intervista sul blog di Maddy e di Gièck e siccome non avevo un cazzo da fare, l’ho fatta anch’io…

Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?

Non sempre le recensioni mi influenzano, a dire il vero raramente le leggo prima di comprare un libro, preferisco sceglierlo “a pelle”. Il che significa che la prima cosa che mi attrae è il genere, poi l’autore (se già lo conosco, altrimenti passo al titolo), poi leggo il titolo, osservo la copertina, che se è rigida è già un punto di vantaggio, poi prendo in mano il libro, lo volto e ne leggo la trama, lo apro e leggo gli inserti all’interno della sopracopertina.
Un vantaggio in più ce l’hanno i libri che sono fini a se stessi, che non fanno cioè parte di saghe, trilogie e altre cose che in genere sul complesso della saga è bello solo il primo (tipo la saga di Twilight, un deprimente decadimento libro dopo libro).

Dove compri i libri, in libreria o online?
Rigorosamente in libreria. Recarmi in libreria è una vera e propria uscita, come uscire al cinema, o in birreria, cioè quando esco per andare in libreria è perché voglio fare solo quello e in genere torno a casa con degli acquisti.

Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro o hai una scorta?
Ne ho una scorta, in genere compro dai tre ai cinque libri a volta.

Di solito quando leggi?
In treno, mentre i bambini riposano, quando riposo io, o quando ho la certezza di poter finire in breve tempo un libro che mi ha attizzata fin dal momento dell’acquisto.

Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
E’ l’unica cosa che non considero… Certo che se è un libro di venti pagine ammetto che me lo rigiro per le mani un po’ perplessa.

Genere preferito?
Fantascienza, lo è stato per molto tempo. Ma non disdegno nemmeno il fantasy, qualche thriller (ma deve essere fatto davvero bene). Insomma diciamo che anche per variare prendo in considerazione generi vari, ma la fantascienza rimane un genere per me assolutamente affascinante.

Autore preferito?
Fredric Brown. Anche se citarne uno solo mi sembra frustrante, ce ne sono molti che meritano una citazione, diciamo che il suo Assurdo Universo è il libro più bello che abbia mai letto.

Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Non lo so, ma leggo dall’età di due anni (ma sono agli antipodi dall’essere un genio eh!). Ricordo di aver sempre letto.

Presti i tuoi libri?
E’ capitato, ma lo faccio malvolentieri e sempre a persone di cui mi fido ciecamente.

Leggi un libro alla volta o riesci a leggerne diversi contemporaneamente?
Uno alla volta, ci metto pochissimo a finire un libro e sebbene a volte la curiosità nei confronti degli altri (ne compro sempre più d’uno) sia forte, prima preferisco finirne uno e poi iniziarne un altro.

I tuoi amici\familiari leggono?
Poco e comunque parecchio meno di me.

Quanto impieghi mediamente a leggere un libro?
Dalle due ore (Assurdo universo, Fredric Brown) ai cinque giorni (Un cappello pieno di ciliegie, Oriana Fallaci), a parte la mesata che mi occorse per finire Il signore degli Anelli, J.R. Tolkien.

Quando vedi qualcuno che legge (ad esempio nei mezzi pubblici) sbirci il titolo dellibro?
Sì, un libro svela molte cose sulla persona che lo sta leggendo, benché in pochi sappiano coglierle.

Se tutti i libri al mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto, quale sarebbe?
Non potrei salvarne uno solo, ma so quale non mi prodigherei per salvare!

Perché ti piace leggere?
Perché mi fa sognare. Sognare è un po’ come scopare… soddisfa e appaga la fantasia.

Leggi libri in prestito o solo libri che possiedi?
Leggo tutto ciò che ritengo interessante, anche se a volte prendo delle fregature. Tuttavia leggere non è mai una perdita di tempo.

Quale libro non sei mai riuscito a finire?
I figli di Hurin, J.R. Tolkien… è lì che non va ne’ sta…

Hai mai comprato libri solo per la copertina? Cosa ti colpisce delle copertine?
No, come ho già detto scelgo i libri in base a più di un parametro. Le copertine che attraggono credo siano quelle colorate, accattivanti, con disegni realistici, soprattutto per il genere fantasy credo che la copertina ricopra un ruolo molto importante.

C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?
La casa editrice è un veicolo per la divulgazione, non c’entrano nulla ne’ con la qualità del contenuto di un libro, ne’ con i miei gusti in fatto di lettura.

Porti i libri ovunque o li tieni al sicuro in casa?
Porto con me solo il libro che sto leggendo, altrimenti restano in casa.

Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai apprezzato maggiormente?
Non ricordo mi siano stati regalati libri che mi hanno colpita particolarmente, l’ultimo era In nome della Madre, Erri de Luca. Una palla pazzesca! Meno male che era cortissimo.

Come scegli un libro da regalare?
E’ la cosa più difficile da fare, credo. La conoscenza della persona qui deve essere veramente estrema. In genere preferisco non regalare libri, a meno che la richiesta sia esplicita, allora cerco di sbirciare i libri che già ha.

La tua libreria è ordinata secondo un criterio particolare?
Sì, sono ordinati dal più alto al più basso! BWAHAAHAAHAA!!!! Eh…

Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Leggo tutto di un libro, fuori e dentro.

Leggi eventuali introduzioni, prefazioni postfazioni o le salti?
Come sopra.

 

Pubblicato 27 luglio 2011 da nowablu in Cronache mondane

Sogno di mezza estate…   9 comments

Si vede che sono in vacanza, vero? La Fiorentina potrebbe vincere lo scudetto e io non sentirei la necessità di scrivere sul blog!
Infatti il 13 Luglio, in perfetto orario mi sono andata a vedere l’ultimo film di Harry Potter… Commenti? A parte il fatto che cosa vuoi commentà? Cioè… U___U E poi devo fare la recensione, quella cattiva, stronza, come solo a me potrebbe riuscire di fare, per il contest e anzi, mi devo pure spicciare, mo’…
Hanno arrestato Papa e che devo dire oltre a: “solo lui?” -___- Infatti non ho detto un cazzo a tal proposito, che c’era da dire?
Ma Sabato sono venute da me quattro tra le persone più squisite che il suolo terrestre abbia mai ospitato e non posso non scrivere. Perché quando ormai vecchia, rimbecillita dalla demenza senile e dall’arteria, mi scorderò perfino come fare per tornare a casa dopo essere uscita a comprare la colla per la dentiera, alla sera sfoglierò questo blog e leggerò qui, mi ricorderò che il 23 e il 24 Luglio 2011, a casa mia vennero Gièck, Maddy, Tiz e Veela (qui in ordine alfabetico, non certo affettivo) e con loro passai due giorni bellissimi.
La vita è fatta soprattutto di piccole cose, che col tempo lasciano grandi ricordi.
Ora, detto così pare che queste persone non le abbia a rivedere mai più. Cazzate, ho solo un momento di povertà incancrenita, ma sono sicurissima che tra non molto prenderò un bel treno e Roma mi vedrà arrivare alla ricerca di Gièck “Hull” (definizione non adatta alla comprensione di tutti), o come è stato definito da mio figlio Marco, Giacomon, un nuovo digimon dai poteri strafichissimi!
Oppure Pisa mi rivedrà, stavolta nelle vesti della villeggiatrice, salire su un volo diretto per-non-so-dove (ma in Puglia sicuramente) con l’indirizzo di Maddy in mano, alla ricerca di una sorella molto più probabile di tanti consanguinei che affollano nella mia testa alcuni dubbi di genìa…
Ammetto che credevo di scoppiare in lacrime appena avessi visto Maddy, tanti anni è che ho voglia di vederla. Non so se è stata la presenza di quel… quel… meraviglioso ragazzo che è Gièck e del suo spirito ironico/sarcastico con cui incorniciava la mia ricerca di alcuni sospetti delfini in aeroporto, o se erano i delfini stessi, che nel giro di una telefonata erano finiti accoppiati con alcuni coccodrilli, o tartarughe, non ricordo ( per favore leggete e non fatevi domande…), a distrarmi dalla frignatina. Fatto sta che contro ogni mia aspettativa non ho frignato.
Ah, dimenticavo: abbracciarmi a Gièck è stata la sensazione più bella degli ultimi due anni (da tanto è che lo conosco).
Arriviamo a casa dei miei e Tiz “Colin” Canon parte a tromba suonata a immortalare il paesaggio toscano! Ammetto che la zona è veramente bella, molto spesso mi incanto alla finestra di camera mia, benché per me le morbide colline toscane non siano una novità. Questo mi ha fatto piacere, vedere apprezzamento verso una cosa che ha avuto molta importanza per lo sviluppo della mia sensibilità, mi ha dato tranquillità e agio: “non ti conosco ancora, ma mi garbi di già”.
Veela è la donna che vorrei essere. Questo è quanto.
Il tempo è sempre un tiranno, quando si sta bene, ma credo sia una cosa a cui dobbiamo abituarci fin da appena nati. Avrei voluto portarli in giro per Firenze, ma non ce n’è stato il tempo… spero che la doccia fredda dicomanese (e fuori programma) sia stata sufficiente a farmi perdonare… anche se in un primo momento ho creduto che Gièck mi avrebbe scotennata. XD
Ehhh… e ora? Cioè non vi aspetterete mica che faccia davvero tutta la cronistoria del miniraduno, vero?
A parte il fatto che son cazzi di noi altri (prrrr…) e poi ci sono sensazioni, gioie, sentimenti che con le parole non potremmo mai render loro giustizia, posso solo dire che quando si vuole bene a una persona, o a più d’una, non ha importanza quanto è lontana, quanto è più grande o più piccola, se parla o meno la tua lingua, se ci possiamo vedere una volta ogni morte di papa (ogni augurio a deputati vari è puramente casuale, ghghgh!!!), l’importante è saper ascoltare quella brezza che è la voce di chi si ama, saper vedere oltre il colore mai uguale degli occhi che ti ricambiano lo sguardo, come la luce del sole… Solo allora, quando la sera scende, quel vento continuerà a soffiare e quella luce a rischiarare le notti.
Stanotte non sono riuscita a sognare niente… forse lo facevo durante questi due giorni?

Pubblicato 25 luglio 2011 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini