Archivio per novembre 2011

Another brick in the world!   2 comments

Un grazie particolare ad Aluises per il video e a Fabpat72, giovane blogger che seguo sempre molto volentieri e con interesse.

Ho carpito senza il loro permesso questo video, spero nel loro perdono e nella vostra attenzione… è lungo, ma è necessario lo vediate fino alla fine. C’è veramente poco che io possa aggiungere se non un grazie anche alla mia forte personalità e al mio carattere, che mi fanno sentire sicura di me e sempre bella, anche se non sono griffata e all’ultima moda.
La moda siamo noi, la nostra singolarità ci rende belli e interessanti, senza sembrare tutti quei martelli che marciavano uguali nel video di “Another brick in the wall”.
Riguardatevelo, se vi va.

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Pubblicato 22 novembre 2011 da nowablu in A volte son seria

La Storia si ripete. Ma è necessario?   2 comments

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Bellissimo Ballarò ieri sera.
Mi ha fatto schiantare Di Pietro che ha detto: ”La manifestazione mi sembra parecchio più gioiosa rispetto a quella che fu fatta davanti all’Hotel Raphael, per la caduta del Governo Craxi. Qui ci sono canti lieti, balli, perfino un’orchestrina che suona l’Alleluia… Niente offese, niente lancio di monetine…”
Monetine?
Perché Di Pietro pensa che ci siano rimaste monetine in tasca da poter lanciare?

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Mi chiedo perché non si sa vedere a lungo raggio. Eppure la cosa era chiara.

Sapete che a distanza di decenni e nonostante tutto ciò che racconta la Storia, ci sono ancora persone che rimpiangono Mussolini?
Non meravigliatevi se sentirete persone che, indignate, vaneggeranno nelle piazze che “Noi amiamo Silvio”.
Noi chi? Fatevi avanti siore e siori, lasciate un vostro commento. Non vergognatevi se il vostro fiato puzza del culo merdoso di Berlusconi… a leccare la merda succede, dovevate saperlo.

Pubblicato 13 novembre 2011 da nowablu in A volte son seria

Io inquino meno di prima.   2 comments

E in attesa che l’intervento shock sia pronto, volevo rendervi consapevoli che questo blog è diventato totalmente ad impatto zero per l’ambiente.

Generalmente ogni blog, anche quelli a sfondo scuro, come il mio (quelli chiari consumano di più, lo sapevate?) hanno un impatto di Co2 che va dai 2,5 – 3 chili di anidride carbonica l’anno, per i blog a sfondo scuro, fino a 4 – 6 chili per quelli chiari. E così siti, forum… Facebook è la piattaforma che inquina più di tutte, perché nessuno può togliere quel bianco insopportabile e a volte stancante con le personalizzazioni di sfondo, testate, eccetera.
Un albero assorbe all’anno 10 chili di anidride carbonica con il suo processo di fotosintesi clorofilliana.
Ebbene aderendo alla campagna Doveconviene.it ho fatto piantare un albero che possa ammortizzare l’emissione di Co
2 che il mio blog produce, che è il minimo, perché è un blog scuro, che consuma poca luce, poca corrente ed emette poco inquinamento già di suo.
Se anche voi tenete a questa “palla” che ci sopporta come una Madre paziente, che soffre ogni volta che le infilziamo i fianchi con i nostri capricci simili a frecce, aderite anche voi.
Fate piantare un albero.
E abbassate i colori dei vostri sfondi.
Con un albero l’inquinamento del vostro blog potrebbe essere neutralizzato per almeno 50 anni.


Non so quanti di voi stiano prendendo seriamente questo mio post, ma l’iniziativa è seria e dura già da un po’.

Per saperne di più leggetevi quanto segue:

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L'ambiente è mio amico grazie a Doveconviene
by Doveconviene.it

Pubblicato 4 novembre 2011 da nowablu in A volte son seria

Il ritorno di Nowa Blu (fa tanto Star Wars… sbav…)!   5 comments

Eh sì… sto proprio snobbando il mio blogghettino e non solo, ma anche il podcast, il mio romanzo, tutti rimasti in sospeso.
La verità è che mi dispiace non poter più scrivere come facevo prima, ma in questo periodo sto riorganizzando moltissime cose, fuori e dentro il computer… ma soprattutto fuori.
Ho finalmente raggiunto quell’equilibrio della cui mancanza mi sono lamentata molto spesso nei passati miei interventi. Non tornerò a ritroso a leggerli perché sinceramente mi mettono angoscia.
Ormai è più di un anno che sono separata e considerando che sono ancora disoccupata, che la precarietà quotidiana è causa d’insicurezza di arrivare a pagare tutto a fine mese (e in più mangiare… eh…), sto una meraviglia. Sono dunque giunta alla conclusione che tra tutte le azioni che potevo fare abbia davvero fatto quella giusta: togliermi di torno la causa della mia insofferenza, lui!
Sì, lui, quello che a un certo punto mi disse: “finché sarò io a fare la spesa, cerca di mangiare il meno possibile”. Quello che appena mi vide salire in macchina di un amico (maschio) per andare a una festa di compleanno di un’amica (femmina) in comune, andò dritto dai miei genitori (e non dai suoi) a dir loro che ero andata a trombare con un tizio e chissà dove.
Adesso, padrona del mio tempo e delle mie scelte… mhm, in realtà credevo che certe libertà avessi dovuto continuare ad averle anche dopo sposata, nei limiti del rispetto per quelle di lui e comunque sarebbe dovuta essere una cosa biunivoca… insomma dicevo che adesso, padrona del mio tempo e delle mie scelte, mi rendo conto che ho lasciato ben altre cose più vecchie di un blog, di un podcast e di un romanzo da finir di scrivere, in sospeso.
Me le ha fatte tornare in mente un vecchio film, “Casper” che all’inizio dell’estate ho proposto (con successo) ai miei figli. E siccome di diventare un fantasma per le mie cose in sospeso non ne ho affatto voglia, che una volta morta, perdio voglio essere solo dannatamente morta e non vagare come un imbecille trasparente per il mondo a cazzo di cane, ho deciso di rifarmi da una parte e risistemare tutto ciò che di sospeso ho lasciato.
Mi sono rifatta dalle cose più remote, perché non sia mai che l’arteria abbia il sopravvento e mi faccia dimenticare come avevo deciso di terminare certe questioni.
Tuttavia il blog è sempre il blog e quindi eccomi qui, non solo per scrivere questo papiro intriso di questioni che possono anche far sorridere, ma per annunciare l’imminente prossimo (e non scassate la wallera se “imminente” e “prossimo” sono sinonimi, lo so da me e se li ho usati così avrò le mie buone ragioni, oltre ad appellarmi alla licenza poetica che in alcuni casi dà il diritto di partorire ben altri strafalcioni) intervento. Un intervento alla vecchia maniera, cioè polemico, controcorrente, sarcastico, blasfemo, insomma uno di quelli per cui rischio d’esser menata, ma siccome questo status di beaggine (leggere beatitudine, ma beaggine rende parecchio di più l’idea!) mi rende particolarmente predisposta a sfidare non solo l’intera umanità, ma perfino Dio… uno qualsiasi ma anche tutti insieme, tanto non cambia nulla, ho deciso di demolire un tizio che per come la penso io, se quel giorno il su’babbo s’era fatto una bella sega era stato meglio per parecchie persone…
Detto ciò, un saluto e a prestissimo!

Pubblicato 1 novembre 2011 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini