Archivio per febbraio 2012

Per qualche dollaro in più.   4 comments

Credevo che con la legge sull’ombra sul suolo pubblico, in Italia si fosse raggiunto il massimo di ridicolezza consentita (e poco tollerata).
Mi sbagliavo…


Questo argomento avrei voluto affrontarlo ieri sera, ma ero troppo in preda ad attacchi di ridarella isterica e non sarebbe venuto fuori un discorso leggibile e comprensibile:
Se i tuoi figli hanno il Nintendo DEVI pagare il canone RAI.


Già… spieghiamo il perché:
Nel lontano 1938 una legge molto lungimirante decise che chiunque avesse un apparecchio ATTO o ADATTABILE alla ricezione radiotelevisiva avrebbe dovuto pagare il suddetto canone. E finché si trattava del 1938 poteva anche essere valida, ma anche nel 1950, periodo in cui la TV iniziò a prender campo nelle case degli italiani. Cos’era la televisione? Uno schermo con dietro un tubo catodico, tramite cui vedere immagini. Quali potevano essere altri apparecchi che potevano rendere lo stesso servizio? Un’altro tubo catodico e uno schermo, fatti in casa, ma con la stessa funzionalità.
Ma poi la tecnologia è andata avanti… e la legge è rimasta la stessa.
Ora le televisioni sono schermi LCD o al plasma, una serie di integrati, una scheda audio, una video e altre menate di cui non conosco ne’ nome ne’ funzionalità nello specifico, ma che tutto nell’insieme diventano ELETTRODOMESTICO ATTO ALLA RICEZIONE degli impulsi televisivi, che nella fattispecie sono diventati tutti a tecnologia digitale.
Morale della favola è uno schermo tal quale quello del mio computer!
Ma non solo…
E’ uno schermo come quello del mio telefonino, che è di ultima generazione, come quello del Nintendo dei miei figli, e… udite udite… come quello del mio videocitofono!!!


Ed ecco che moltissimi uffici si son visti recapitare un bollettino di 200 e passa euro per il pagamento del canone RAI per il semplice fatto che al loro interno ci sono dei computer…
“Ma qui stiamo lavorando, i pc ci servono per lavorare!”
… Vero, ma sono apparecchi che POTREBBERO captare impulsi radiotelevisivi.

In definitiva il CANONE RAI è diventata una patetica TASSA SULL’INTENZIONE PRESUNTA! O almeno è ciò che vorrebbero fare.


Io non ho TV, non ho antenna e questo l’ho sempre detto con orgoglio, però ho un telefonino, ho un computer e ho una connessione internet che già pago.
Ho anche molto senso critico e forza di volontà e veramente poco da perdere. Non credo che riusciranno a piegarmi a questa “LADRATA SALVA ITALIA”, non è una questione di 120 euro in più o in meno, è una questione di principio.
Il PRINCIPIO, cioè quel valore aggiunto alla VITA di ogni essere vivente, che fa sì che la propria dignità e la propria volontà non debbano essere continuamente calpestati da REGI DECRETI obsoleti et similia.
Cosa ne potevano sapere nel 1938 di cellulari e videogiochi?
Per quel che il mondo sa di me, potrei benissimo essere in grado di adattare alla ricezione televisiva persino il mio frigorifero!
O il sifone del mio sciacquone!
L’orologio a cucù di mia nonna!
… La rete del letto…

 

Siamo già sulla bocca di tutti, cerchiamo di non renderci ulteriormente ridicoli.
Per favore.

Pubblicato 20 febbraio 2012 da nowablu in A volte son seria