Politic show!   2 comments

Pensate che nell’attuale la politica italiana faccia ridere? Faccia notizia? Pensate che più zimbelli di così non si potrebbe essere?

SBAGLIATOOOO!!!!

La politica italiana non ha ancora dato il meglio di sé, infatti i nostri vicini di casa ci tengono ancora penosamente nell’Unione Europea. Qualche disadattato, qualche vecchietto nostalgico e qualche ragazzotto cresciuto a Tokio Hotel e Justin Bieber e che di politica se ne intende meno di Candy Candy (che per quanto personaggio patetico fosse, sapeva il fatto suo) pensa che l’Euro sia una disgrazia, ma quanto meno ha fermato l’inflazione. Che poi la roba rincari, bastonata dalle accise e altre menate e gli stipendi rimangano gli stessi, non va imputato all’Euro, bensì a tutti quei mettìnculi di politici, scarrozzati aggratis, grassocci e vacanzieri, accaniti giocatori di Supermario, sonnecchianti amministratori di un’Italia che sonno non ha e sempre più inclini a rilasciare dichiarazioni a bischero.

Non sono una di quelli che dicono “sinistra o destra sono tutti uguali”, ma credetemi quando vi dico che guardandomi attorno mi resta sempre più difficile ricacciare in gola certe affermazioni.

La politica italiana, forte del fatto di non essere ancora al massimo della sua comicità (ed è vero), schiera tra le file dei nuovi volti nientepopodimenoché un comico!

… Che forte Beppe Grillo… “Te la do io l’americaaa!” urlava strascicando il suo genovese nel lontano 1981. Ricordo ancora la parodia dei barili di petrolio: “… Si paga tutto a chili, a litri, a metri. Il petrolio no, lo si paga a barili! Ma quanto cazzo è un barileeee!!??” HAHAHA!!!

… Che forte Beppe Grillo… Ma a ciascuno il suo, diceva un tale Leonardo Sciascia, che pure il politico ha fatto, nella sua vita. “… gli scienziati dicono che la linea della palma, cioè il clima che è propizio alla vegetazione della palma, viene su, verso il nord, di cinquecento metri, mi pare, ogni anno… La linea della palma… Io invece dico: la linea del caffè ristretto, del caffè concentrato… E sale come l’ago di mercurio di un termometro, questa linea della palma, del caffè forte, degli scandali: su su per l’Italia, ed è già, oltre Roma…” scriveva ne Il giorno della civetta.

Veggente.

Ed ecco che, non paghi delle risatine strappate con imbarazzante nonchalanse ai colleghi europei da parte dei nostri politici, gli italiani fanno la hola a Beppe Grillo. Che di fatto resterà sempre un comico. Politicizzato ma comico, nella misura in cui Berlusconi rimarrà sempre un magnate dell’emittenza privata televisiva.

Televisiva…

Li avrete certamente visti i telegiornali delle emittenti del Biscione, vero? Ed ecco che della mezz’ora di cui gode generalmente un telegiornale abbiamo 5 minuti di politica, se così si può chiamare, che per non risultare troppo palesemente di parte, manda a culino stretto notizie apparentemente non di parte, tanto le si vedrebbero nei notiziari delle altre reti. Il problema è che ultimamente la mano enorme di Silvio era arrivata un po’ dappertutto, tramite leggine ad personam, minacce, mazzette, ogni tanto allungava pure qualche puttanella di seconda mano a quello e a quell’altro (e si sa, tira più un pelo di fica che una pariglia di buoi!), quindi cosa non sia di parte è difficile da capire, perfino sulle altre reti. C’è chi vorrebbe risparmiare RAI3, ma io non lo faccio.

Dopodiché si passa a 10 minuti circa, ma spesso sono di più, di cronaca nera… o per meglio dire pettegolezzi su chi ha ucciso chi e dove. Grazie a questi minuti gente come Pietro Maso, Anna Maria Franzoni, Raniero Busco, Amanda Knox e altri come loro (non sono esclusi i preti… vi ricordate l’omicidio di Elisa Klaps?) diventano personaggi degni per farci un film, dal film la gloria… soprattutto per i magnati della televisione, perché spesso si tratta di film per la tv.

I restanti 15 minuti un po’ di sana pubblicità e poi sport… oddio, sport, direi più calcio. Milan… embè, che ci dobbiamo aspettare? Siamo su Mediaset. Il 70% di quei minuti parla di calcio, il 70% di quel 70% del Milan.

Chiacchiere… questo sono, non notizie.

Ovvio.

Ma piace, non so perché ma piace! Forse perché intorbidisce la mente con cose che non creano grossi problemi, ma non è fingendo con noi stessi che si affrontano i problemi e si risolvono.

Ed ecco che l’arzillo Cavaliere, ormai scornato perfino dall’aitante Ruby, manda in campo Gerry Scotti a contrastare l’entusiasmo Grilliano.

Ora… io non vorrei risultare troppo critica, ma uno showman che contrasta un comico nell’ambito della politica e in un momento come questo, quanta fiducia nel futuro può darmi?

Grillo è una macchietta e Scotti, cazzo se lui non sa fare il suo lavoro! E’ quasi eccitante quando ti guarda di sbieco attraverso la macchina da presa, nonostante non sia il massimo della bellezza. E quando modula la voce in quel modo e dice… “l’accendiamo?”. Ma accendimi tutta quanta che tanto mica ho fretta!!!

Ma in politica no, caro Gerry, non ti ci voglio.

Eppure ce lo dovremo aspettare, prima o poi, perché se Berlusconi ha deciso di schierare lui, avrà il suo bel programmino in mente per tirarcelo nel culo un altro po’.

Contateci.

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Pubblicato 8 giugno 2012 da nowablu in Scirocco misto a polveri fini

2 risposte a “Politic show!

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  1. Il problema è che da un lato abbiamo comici e showmen, dall’altro abbiamo politici che vivono di quella politica ricoperta da ragnatele tessute coi vari fili di “si è sempre fatto così, “è così che va fatto”, “la politica è questo”. In tutto questo pessimismo vedo un barlume di speranza nella mia esperienza diretta, persone convinte, coerenti, degne di fiducia, persone coraggiose. Non so cosa sarà del futuro della politica, tantomeno del mio, spero soltanto di riuscire ad imparare da queste figure.

  2. Ero in un grande magazzino, stamane, a comprare un po’ di magliette per Michele e stranamente la filodiffusione dava un’emittente in cui c’era il dj che chiedeva agli ascoltatori: “Potremo farcela in Italia senza politici? Telefonatemi numerosi che ne parliamo…”. Per un po’ ho ascoltato e mi son fatta pure io una risposta che potevo dargli.
    No, il politico è essenziale alla politica di un Paese, quanto lo è il ragioniere quando c’è da fare la dichiarazione dei redditi, o il meccanico quando c’è da riparare l’auto. Non si può fare le cose alla “carlona” e non si va dal calzolaio per riparare la caldaia!
    Ma deve essere un politico. Che cazzo c’entrava ora Berlusconi che tutto è tranne un politico? Ma in generale di che utilità potrebbero essere questi tizi che ci sono adesso? E Grillo? E Scotti?… E la Cicciolina? Cazzo ci ha rappresentato Cicciolina lì? E la Moana Pozzi e il suo Partito dell’Amore?
    Io credo che dei politici ne abbiamo bisogno, il fatto è che di politici non ve ne sono. O quanto meno credono di esserlo fin quando non ricevono il primo stipendio, dopodiché dimenticano il motivo per cui sono lì.

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